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SPETTACOLI

Elisa Sandrini: un crowdfunding per realizzare il primo disco da solista

La cantante e pianista: «In una sola settimana ho già raggiunto oltre il 45% del necessario»

di Damiano Ferretti -

05 marzo 2018, 11:41

Ogni volta che sale sul palco si esibisce con grande spontaneità mettendo in campo l’umanità di chi coltiva un talento per passione, non per ambizione. Con una prerogativa, quasi un marchio di fabbrica: il sorriso di una persona, solare ed energica come poche, che sa quello che vuole e sa come arrivarci.

E’ questo il «biglietto da visita» della giovane musicista parmense Elisa Sandrini - diplomata in pianoforte, docente di piano e canto - che soltanto da pochi giorni ha dato il via alla campagna di finanziamento di «Come un tic un tac», il suo primo disco da solista. La raccolta dei fondi necessari per la realizzazione dell’album, che terminerà il 23 aprile, è in corso sul sito www.musicraiser.com, ovvero la principale piattaforma di crowdfunding musicale italiana.

All’età di dieci anni, Elisa comincia a studiare al conservatorio «Arrigo Boito» con Sun Young Lee, diplomandosi al liceo musicale e studiando, come strumento complementare, il flauto traverso con Aldo Sisillo. Nel 2014 è uscito il cd «Popoulart» che ha visto protagonista Elisa come cantante-pianista del gruppo Witko, ha cominciato a studiare fisarmonica e, attualmente, insegna canto, piano e tastiere alla scuola di musica «Luppi» di Campagnola Emilia.

«A poco più di una settimana dal lancio, la campagna di finanziamento del disco ha già oltrepassato il 45% - commenta entusiasta Elisa Sandrini -: sono molto soddisfatta perché già tante persone stanno partecipando attivamente e la cosa che mi interessa maggiormente è l’aspetto umano, ovvero essere a contatto con le persone che mi seguono da sempre ed è per questo che ho pensato a delle ricompense esclusive ed originali per i miei fan che acquisteranno in anteprima il cd, come ad esempio la foto con dedica, la cena personalizzata o il drink offerto durante la presentazione del disco, prevista alla fine di maggio. “Come un tic tac” - spiega la 25enne - è una riflessione su quel senso di inadeguatezza che ci prende quando ci sentiamo quasi estranei a questo mondo. Il tempo ci sembra quasi un regalo, soprattutto in questa società così frenetica e ricca di impulsi. Il tempo per me è occasione, un’occasione per crescere, trasformarmi, cambiare, costruire e curiosare. Mi sento fuori dal tempo quando creo e immagino avvolta dalla musica. Mi piacerebbe potesse esistere un tempo nuovo dove le anime, come nel quadro “La danza” (del pittore Matisse, ndr), si tendono le mani fuori dal mondo: un’allegoria alla vita umana fatta di un movimento continuo in cui la tensione è sempre tesa dall’unione con gli altri».