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Calestano

L'Avis compie 50 anni. Festa con poche luci e molte ombre

Presto potrebbero mancare i soci per tenere ancora aperta la sezione

di Antonio Rinaldi -

08 marzo 2018, 18:58

Cinquant'anni di Avis: la sezione Paganelli li festeggerà il 6 maggio. «Ci sono stati dubbi e critiche sull’opportunità di farlo, data l’attuale situazione dell’Avis a Calestano. Ha prevalso il sì: non festeggiare sarebbe stata un’ulteriore sconfitta» ha detto il presidente Valter Venusti ai soci. La criticità della situazione è data dalla chiusura del punto prelievo; l’Avis provinciale, responsabile della raccolta del sangue, è infatti ferma sulle sua idea che la riapertura di Calestano creerebbe un precedente portando tutte le altre sezioni Avis a chiedere lo stesso. E non sarebbe sostenibile.

A questo punto due sono le vie: chiudere la sezione assecondando il sentimento di amarezza di tutti i soci, o cercare di mantenere viva la sezione. «Gli ultimi dati rivelano una generale disaffezione e una mancanza di giovani - prosegue Venusti -. L’Avis Calestano conta 75 donatori attivi e 4 nuovi aspiranti donatori. A fine 2017 sono stati dimessi d’ufficio ben 20 donatori che hanno effettuato l’ultima donazione nel 2015: dovranno rieffettuare gli esami di idoneità prima di donare. Altrettanti donatori sono a rischio dimissioni a fine 2018, se non effettueranno donazioni entro fine anno. Se questo è il trend, fra 2 anni non avremo più soci per tenere aperta la sezione. Quello che chiediamo è di tornare a parlare di Avis in senso positivo anche a Calestano, perché questa rimane l’arma migliore che abbiamo per contrastare il calo dei donatori e perché il nostro dovere è di promuovere il dono del sangue». Il cinquantennale di maggio sarà l’occasione migliore per dimostrare la vitalità dell’associazione.