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Questura

Violenza e lesioni a un poliziotto: arrestato e accompagnato alla frontiera

10 marzo 2018, 12:00

Il 2 marzo, alla chiusura del front-office dell’Ufficio Immigrazione, era rimasto solo lui nel salone di attesa: un cittadino senegalese che voleva ritirare il proprio passaporto, a suo dire trattenuto dagli agenti dell’Ufficio.

Dagli accertamenti è emerso che il passaporto di cui è titolare era depositato all’Ufficio Immigrazione per effetto di ordinanza del Questore di Parma, e per questo non poteva essere restituito.

Gli agenti hanno dunque invitato D.E.H.D ad andarsene per permettere la chiusura del front-office, ma l'uomo ha subito mostrato di non averne alcuna intenzione. Mentre i poliziotti, nel tentativo di accompagnarlo verso la porta di uscita, lo tenevano per entrambe le braccia, improvvisamente si è divincolato dalla presa e ha colpito al volto uno degli agenti.

Vista la reazione violenta, il cittadino senegalese è stato immobilizzato, grazie anche all’aiutodi una pattuglia della volante giunta sul posto, arrestato e portato nelle camere di sicurezza della Questura e successivamente, in attesa della decisione sulla misura precautelare applicata, nell’abitazione della madre a Salsomaggiore.

L'agente colpito al volto è stato invece portato al pronto soccorso del Maggiore e dimesso con prognosi di sette giorni.

Nel corso della serata, durante le operazioni di identificazione e la redazione dei verbali, anche  D.E.H.D ha chiesto di ricorrere alle cure mediche per segni di malessere.  Fatta intervenire un’ambulanza della Pubblica Assistenza, dopo le dimissioni dall’ospedale, l'uomo è stato riportato all’Ufficio Immigrazione e durante il trasporto ha tentato di sfondare con i piedi e la testa il finestrino posteriore della Volante che lo accompagnava.

Sottoposto ai rilievi dattiloscopici e segnaletici, sono  emersi altri precedenti di polizia per reati della stessa specie e la sua condizione di irregolarità all'interno dello stato italiano, che aveva causato il decreto di espulsione nel 2017 da parte del Prefetto, che aveva disposto anche la consegna del passaporto e l’obbligo di presentazione presso un Ufficio di Polizia, in attesa del volontario allontanamento dallo Stato.

Dagli accertamenti eseguiti, è emerso che l'uomo non aveva mai ottemperato all’obbligo di presentazione alla forza pubblica.

Ieri, è stato accompagnamento alla Frontiera aerea di Bologna per essere imbarcato in un volo diretto a Dakar.