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Fobie

La paura di volare? Si affronta a terra, prima del decollo

Prenotare posti comodi, portare oggetti rassicuranti. Nei giorni precedenti, esercizi di rilassamento a casa

di Maria Teresa Angella -

11 marzo 2018, 13:10

La paura di volare?  Si affronta a terra, prima del decollo



Con il termine «aerofobia» o «aviofobia» si identifica la paura di volare in aereo. Questo timore irrazionale è un forte stato d’ansia, come spiega Amalia Prunotto, psicologa e psicoterapeuta, consulente della Lipad (Lega italiana disturbi ed attacchi di panico): «L’ansia è ciò che manifestiamo all’esterno con tachicardia, battito alterato e senso di svenimento. Gli attacchi di panico interessano circa il 6-7% della popolazione, la paura di volare è invece sottostimata e riguarda una percentuale più alta di individui, anche perché molte persone, per lavoro o studio, devono spostarsi in aereo più frequentemente rispetto al passato e per sopportarla, purtroppo, abusano di farmaci».
Invece di fare il pieno di pastiglie e medicinali è sempre meglio andare a ricercare, laddove possibile, la causa di questa paura e imparare ad «abituarsi alla situazione», come suggerisce l’esperta.
«Non c’è una causa univoca della paura di volare. Possono concorrere diversi fattori: il timore di affidarsi completamente a qualcun altro che prende il controllo della nostra vita; il non poter scendere in qualsiasi momento dall’aereo; dover restare chiusi; l’agorafobia; le vertigini. È inoltre probabile che alcune persone si trovino a vivere un episodio piuttosto intenso di turbolenza in volo e da allora acquisiscano questa fobia. Anche un episodio di separazione può scatenare un senso di precarietà e mancanza di riferimenti».
Quali trucchi possiamo mettere in atto per prepararci al decollo?
«Scegliete posti centrali - risponde la psicoterapeuta -Vi faranno sentire meno le oscillazioni dell’aereo e, se viaggiate low-cost, chiedete i posti prima della prima classe, di solito più spaziosi e dove si potranno distendere le gambe. Questi sedili ci faranno sentire più a nostro agio e di conseguenza anche la paura si manifesterà meno».
Ci sono anche strategie da mettere in atto nei giorni precedenti il decollo. «Qualche settimana prima della partenza possiamo prendere il caffè in aeroporto per prendere confidenza con l’ambiente - suggerisce l'esperta - Dedichiamo un quarto d’ora a immaginare di essere sulla poltroncina in aereo mentre ascoltiamo la nostra musica preferita. La mente registrerà questa situazione come tranquillizzante in modo che, quando la vivremo nel reale, saremo già abituati ad associarla a un momento di benessere».
Utile anche, consiglia Prunotto, «tenere con noi oggetti che possono rassicurarci e ci ricordano momenti piacevoli, in modo da costruirci un bozzolo protettivo. È bene guidare il nostro respiro immaginandolo come una carezza leggera che percorre tutto il nostro corpo, ci aiuterà anche in volo».
Totalmente sconsigliato, ovviamente, guardare programmi tv o leggere di disastri aerei. Utile invece guardare video che simulano l’esperienza di volo, facendo vedere i principi meccanici e spiegando perché non dobbiamo aver paura di essere sospesi nel vuoto.
«Il giorno della partenza - conclude l’esperta - evitiamo di arrivare in aeroporto in ritardo e agitati. Una volta a bordo, ricordarsi di fare gli esercizi di rilassamento provati a casa e chiacchierare con i compagni di seduta per stemperare la tensione».