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Agricoltura:De Castro,né tempi né condizioni per riforma Pac

13 marzo 2018, 17:00

STRASBURGO, 13 MAR - "Non ci sono i tempi tecnici, prima della fine del mandato europeo, per varare una nuova riforma della Pac che la Commissione Ue intende presentare a maggio. Non ci sono neppure le condizioni affinché questo avvenga, in quanto i cambiamenti che vuole portare Bruxelles si tradurrebbero in maggiori distorsioni di concorrenza e quindi nell'anticamera della rinazionalizzazione per il settore agricolo. Questo noi non lo vogliamo".   E' una vera e propria messa in guardia che ha lanciato a Strasburgo il vicepresidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro, intervenendo alla Comagri straordinaria nella quale l'eurodeputato Herbert Dorfmann ha presentato la relazione sul futuro della Pac. "Sono molto preoccupato - ha detto De Castro - in quanto Bruxelles chiede di decidere in nove mesi una nuova riforma della Pac ad appena due anni dall'applicazione di quella del 2013 e mentre stanno entrando in vigore i forti miglioramenti apportati dal Parlamento Ue con l'ex Omnibus, per cui sono stati necessari 15 mesi di intense discussioni. Senza contare - ha proseguito - che l'esecutivo Ue propone un cambiamento totale nella gestione della politica agricola che passerebbe da una regia europea a una nazionale via una maggiore flessibilità e sussidiarietà.   La conseguenza: gli agricoltori europei non sarebbero più sullo stesso piano, con rischi reali di distorsioni di concorrenza e rinazionalizzazione. In aggiunta c'è l'incertezza che regna in Europa: dalla Brexit alla finanze Ue". Al riguardo, ha concluso De Castro, "mi auguro che qualunque sia la soluzione sul governo italiano, si mantenga la linea favorevole all'aumento del bilancio dell'Unione proposto da Gentiloni".

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