Sei in Archivio

Olimpiadi 2026

Pizzarotti: "I 5 stelle prigionieri dei loro veti"

14 marzo 2018, 10:54

Pizzarotti:

«Succede che il movimento Cinque stelle è finito prigioniero dei suoi stessi veti». Lo dice al Messaggero, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, a proposito della possibile candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026.
«Io - afferma Pizzarotti - spero ardentemente che questo incartamento finisca, e che venga superato nell’interesse della città». La candidatura alle Olimpiadi 2026 secondo il sindaco di Parma va presentata: «Ma certo! Non va ripetuto il gravissimo errore che venne fatto a Roma. La candidatura olimpica della Capitale è stata un’occasione persa e che invece andava colta. Lo stesso discorso vale per Torino. Non si può rinunciare a un volano di sviluppo essenziale per una città. Ogni evento di questo tipo porta ricadute positive, anche in caso di debiti, sul territorio in cui viene allestito».
Pizzarotti indica l’esempio «lampante» dell’Expo di Milano. «Fino a poco prima che cominciasse - dice -, non facevamo che sentire cose così: porterà guai, chissà quanto spreco di denaro, chissà quante ruberie... Ebbene, non è accaduto niente di tutto ciò. Milano è rifiorita. Voglio dire, insomma, che non bisogna farsi bloccare dal timore del peggio: ossia della corruzione. Le cose vanno fatte, con coraggio e lungimiranza, e nell’assoluta legalità che è la precondizione di tutto».

«Ormai Di Maio ci ha abituati a cambiare idea tutti i giorni, a mettere da parte i valori per gli obiettivi, quindi tutto può succedere. Ma penso che un’alleanza nel senso stretto del termine sia difficile». Lo ha detto il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, a margine della presentazione a Milano della mostra 'Il terzo giornò, ai giornalisti che gli chiedevano di una possibile alleanza di governo tra Movimento 5 Stelle e centrodestra.
«Io non penso che i 5 Stelle troveranno mai un accordo che non sia 'votateci la fiducia, ma non negozieremo mai i ministri nè i programmì. Pensare di poter fare un accordo è già qualcosa che 10 anni fa sarebbe stato lontanissimo. Penso che fare un 'doppio carpiatò e dire anche un facciamo programma comune sia veramente fantascienza», ha detto Pizzarotti. «Più facile" sarebbe invece un’alleanza di scopo, anche se i 5 Stelle, «forse non hanno ben chiaro che bisogna negoziare per poter partire» ha aggiunto Pizzarotti, uscito dal Movimento nel 2016. «In politica se non hai i numeri devi chiedere un consenso e non pensare che questo sia dovuto perchè hai preso più voti. Se si vuol raggiungere un obiettivo comune ma non si hanno i numeri si deve discutere con gli altri. Non penso che il compromesso sia una brutta parola» ha concluso.