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TRAVERSETOLO

A soli 17 anni pubblica il suo primo libro

di Bianca Maria Sarti -

16 marzo 2018, 22:00

Una studentessa tanto brillante quanto riservata: la giovane Rachele Armillotta, appena 17 anni, si è fatta convincere dai familiari a superare la timidezza e a pubblicare il suo primo libro, scritto nell’estate del 2012, tra la prima e la seconda media.

Si tratta di un romanzo storico, «Hanba'al», edito da Book Sprint Edizioni. Il breve racconto descrive la vita del giovane Hanba'al che dalla Sardegna fenicia segue il padre, un mercante, verso l’Egitto: un viaggio che inaspettatamente darà il via a una lunga e appassionante avventura nel Mar Mediterraneo.

Per diversi anni Rachele e il fratellino hanno vissuto a Bannone con il papà Pasquale, insegnante, e con la mamma Sabrina, impiegata all’università: da poco la famiglia si è trasferita a Lesignano.

La giovanissima Rachele non è nuova alle pagine della Gazzetta di Parma, che aveva già riportato nel 2016 la sua media scolastica eccezionale di 9,7 al liceo classico Romagnosi.

Il suo libro, però, non è nato alle superiori. «L’ho scritto nell’estate tra la prima e la seconda media – racconta – La professoressa ci affidò il compito di scrivere un racconto e io ho scritto Hanba’al. Lo ha letto mio padre, che poi lo ha condiviso con alcuni parenti. Tutti mi hanno spronata a pubblicarlo. Così mi sono decisa, anche se all’inizio non ero sicura».

Nel frattempo è passato qualche anno. «Sì, il racconto è stato scritto cinque anni fa. Se lo scrivessi ora sicuramente cambierei certe cose, ma ho capito che fa parte di quel periodo e va bene così», dice Rachele.

Che effetto ti ha fatto vedere il tuo libro rilegato e pensare che ora non lo leggeranno solo i parenti? «Mi ha fatto tanto piacere. Anche solo vedere il fac-simile mi ha fatto un certo effetto». Anche la scelta del genere, un romanzo storico, è insolita. Come la spieghi? «È un genere che mi interessava – spiega la giovane autrice – anche per riscoprire un periodo storico di cui, soprattutto cinque anni fa, non si parlava molto». Pensi che scrivere libri potrebbe diventare il tuo mestiere? «No, ho tempi di scrittura molto lenti e penso più alla scrittura come un hobby e alla matematica, che mi affascina molto, come professione. Anche se sono al classico immagino un mestiere in ambito scientifico».

In effetti il talento per i numeri Rachele lo ha dimostrato anche vincendo, con la sua squadra, il Rally matematico transalpino.

Ora tutti possono darle una mano a coltivare la sua passione per la scrittura votando online il suo Hanba’al sul sito della casa editrice: il vincitore del concorso potrà presentare il libro al Salone del Libro di Torino.