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EDITORIALE

La folle idea di tornare subito alle urne

di Francesco Bandini -

16 marzo 2018, 15:30

Nell'attuale fase di empasse post elettorale molti vedono il ritorno alle urne come un passaggio quasi obbligato per cercare di avere numeri che consentano di dare un governo al Paese. Questa però sarebbe solo una scommessa basata sull'aleatoria speranza che nel giro di poco tempo l'elettorato possa spostare il proprio orientamento a tal punto da determinare magicamente il ribaltamento degli equilibri scaturiti dalle elezioni del 4 marzo. Insomma, né più né meno che un azzardo.
Vale la pena ricordare che ci sarebbe stato un altro modo per tornare alle urne con la certezza di avere poi una maggioranza: il ballottaggio previsto dall'Italicum, che era la legge elettorale precedente all'attuale Rosatellum. Se non fosse che la Consulta ha ritenuto incostituzionale tale meccanismo (che peraltro funziona benissimo per i Comuni senza che ciò sia mai stato visto come un attentato alla democrazia). Acqua passata, si dirà. Però in quell'occasione la Corte bocciò sì il ballottaggio, ma non il premio di maggioranza, che tuttavia non fu poi inserito nella nuova legge. Ecco allora, forse, qual è l'unica cosa sensata da fare se non si vuole rischiare di tornare a votare per niente: correggere il Rosatellum con un premio di maggioranza. Ma forse c'è chi trova più conveniente l'indeterminatezza di un voto inconcludente.
fbandini@gazzettadiparma.net