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Ministra francese a Parma: "Serve Authority contro frodi alimentari"

16 marzo 2018, 17:12

Ministra francese a Parma:

La ministra per gli affari europei del governo francese Nathalie Loiseau e la segretaria di stato al ministero della Transazione Ecologica e Solidale Brune Poirson, assieme ad una delegazione di parlamentari francesi, hanno incontrato, a Parma, i dirigenti dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Il tema dell’incontro era valutare i margini di miglioramento dell’indipendenza e della trasparenza della valutazioni europee delle sostanze chimiche e di trarre conclusioni dai recenti dibattiti sulle sostanze quali il glifosato.
«L'Europa - ha detto la Loiseau - resta lo spazio più protettivo al mondo dal punto di vista della sicurezza alimentare. Tuttavia ciò non toglie che nel corso degli anni abbiamo attraversato momenti di crisi di carattere sanitario dal punto di vista della sicurezza alimentare ed abbiamo anche avuto dei casi di frodi. Questo ha portato a malintesi e controversie che devono essere risolti, anche sul tema della valutazione i risultati di studi scientifici in questo campo, perchè hanno portato ad un calo di fiducia da parte dell’opinione pubblica europea nei confronti del sistema europeo della sicurezza alimentare».
Da qui la proposta francese di una nuova Autority per le frodi alimentari. «Il sistema è un buon sistema che funziona ma dobbiamo impegnarci per migliorarlo e rafforzarlo - ha specificato la ministra - Per questo la Francia è in prima linea, il presidente Macron è stato molto chiaro su questo, nell’esprimere già nel settembre dello scorso anno la necessità di istituire un’agenzia europea per la lotta contro le frodi alimentari».
Un tema che potrebbe avere a livello europeo un’asse privilegiato fra Francia e Italia. «La frode alimentare è un tema talmente importante che credo debba essere trattato prima di tutto a livello europeo - ha aggiunto Brune Poirson, segretaria di stato al ministero della Transazione Ecologica e Solidale - ciò non toglie che Italia e Francia possano collaborare assieme, ma è l’Europa che deve essere investita di questo ruolo». Perchè, ha concluso la segretaria di stato, «abbiamo bisogno di enti più trasparenti, più collaborativi e più indipendenti, più indipendenti anche dalle industrie del settore».

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