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RIETI

Terremoto: prima udienza per crolli case popolari Amatrice

Gup decide se 5 anziani indagati a processo. Morirono 18 persone

16 marzo 2018, 17:40

(ANSA) - RIETI, 16 MAR - Prima udienza davanti al gup del Tribunale di Rieti del procedimento per i crolli delle due palazzine ex Iacp-ex Ater di piazza Augusto Sagnotti ad Amatrice, dove il 24 agosto 2016 con il terremoto morirono 18 persone. Il giudice dovrà decidere se mandare a processo i 5 indagati, anziani ex dirigenti tecnici e politici del Comune e delle ditte incaricate di costruire gli edifici negli anni '70. La procura li accusa a vario titolo di disastro, omicidio colposo e lesioni gravi. Si sono costituite le parti civili - hanno chiesto la chiamata di Ater, Regione Lazio e Comune di Amatrice come responsabili civili - e l'udienza è stata rinviata al 3 maggio. Il Gup si è riservato la decisione. Secondo i pm le due palazzine furono costruite con materiali inadeguati, con pilastri troppo sottili, armatura esigua e calcestruzzo dalla bassa resistenza. Gli indagati sono Ottaviano Boni, 79 anni, all'epoca direttore tecnico della Sogeap, impresa appaltatrice dei lavori; Luigi Serafini, 84, amministratore unico della Sogeap; Franco Aleandri, 84 anni, presidente pro-tempore dell'Istituto autonomo case popolari (Iacp); Maurizio Scacchi, 63, geometra della Regione-Genio Civie; Corrado Tilesi, 85 anni, all'epoca assessore ad Amatrice. Altre 4 persone non sono più perseguibili in quanto morte da tempo. "C'è la speranza di capire e di arrivare alla verità e alla giustizia - ha detto l'avvocato Wania Della Vigna, legale dei familiari delle vittime -. Di capire se dietro la morte di queste povere persone c'è la responsabilità dell'uomo. Ci auguriamo di capire questo. Intere famiglie sono state distrutte. E quindi vogliamo capire il perché. Le consulenze della Procura parlano di responsabilità umane".

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