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Paura

Fuga di gas in via Mascherpa, tragedia evitata per caso grazie a un barista

17 marzo 2018, 06:03

MARIA TERESA ANGELLA

Poteva essere una vera tragedia, di quelle che si ricordano negli anni e che in un attimo stravolgono la vita e le sorti di decine di persone. Bastava che il clic dell'interruttore fosse arrivato un po' più tardi e sarebbe stato l'inferno. Dopo una notte fuori casa c’è solo tanto spavento negli occhi dei residenti della palazzina di via Luigi Mascherpa 4 (nella zona di via Enza, nei pressi di ponte Dattaro), consapevoli del grande pericolo corso e dell’enorme fortuna che li ha salvati.

A far restare con il cuore in gola tutto il palazzo nella notte tra giovedì e venerdì è stata una fuga di gas che in poco meno di tre ore ha invaso l’atrio e i tre piani di scale, mettendo in serio pericolo la vita di una quindicina di famiglie. Ad accorgersi, verso le 23, del forte odore di gas è stato Stefano La Corte, tornato a casa dal suo bar un'ora prima del solito: «Ieri sera (giovedì ndr) è stata una serata tranquilla e così ho deciso di chiudere in anticipo. Se fossi rientrato a casa come al solito verso mezzanotte non so se avrei trovato ancora il palazzo: è stato un vero miracolo».

Appena aperta la porta d’ingresso l’inconfondibile odore di gas ha investito Stefano e il suo primo pensiero è stato quello di correre ad avvertire i genitori e il fratello, con cui vive.

«Abbiamo chiamato il 115 - prosegue - sono arrivati immediatamente e hanno fatto evacuare tutto il palazzo. Un vigile del fuoco mi ha detto che sono stato miracolato: quando sono rientrato a casa ho acceso come d’abitudine la luce del condominio e se la perdita fosse stata più consistente avrebbe potuto essere la fine».

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia municipale, carabinieri, ambulanze e i residenti sono stati fatti salire su pulmini riscaldati. Le sorelle Martina, Alessia e Alice Capozzi si sono accorte di quello che stava succedendo solo in un secondo momento: «Ci siamo accorte che qualcosa non andava perché abbiamo visto i vigili del fuoco nel palazzo mentre evacuavano le famiglie - spiega Alessia - Sul momento ci siamo spaventate molto, anche perché in nessuna casa c’era odore di gas ma man mano che scendevamo nell’atrio l’odore aumentava».

Nel palazzo risiedono anziani e persone non autosufficienti che sono state aiutate ad uscire con l’aiuto del personale delle ambulanze e trasportate all’ospedale Maggiore per accertamenti.

Antonio Ghirardi ha ancora addosso il braccialetto identificativo del Pronto Soccorso e tanta voglia di dimenticare una brutta avventura finita bene. «Siamo potuti rientrare nelle abitazioni solo verso le 4», spiega Antonino La Corte con il sorriso di chi se l’è vista brutta. I tecnici di Iren, intervenuti già alle 23,40 su richiesta dei Vigili del Fuoco, hanno trovato la dispersione di gas in un parziale cedimento dell’allaccio dell’abitazione alla rete esterna. Nel giro di sole due ore il problema è stato risolto e nella giornata di ieri la regolare fornitura del gas è stata ripristinata.

«Abbiamo passato la notte tutti in compagnia - ironizza Mario Piovani -: è stata un’esperienza nuova, fortuna che è andato tutto bene».

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