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DOMENICA 18 MARZO

Presidenziali in Russia, gli exit poll: Putin trionfa col 73,9%

18 marzo 2018, 20:14

Presidenziali in Russia, gli exit poll: Putin trionfa col 73,9%

La Russia al voto per le elezioni presidenziali, in cui la vittoria di Vladimir Putin, che corre per il quarto mandato,  scontata. I primi exit pollo  lo danno al 73,9%. 'Sono sicuro che il programma che ho suggerito al Paese sia quello giustò, spiega il presidente uscente. Quasi 111 milioni gli aventi diritto al voto in patria, ed 1,8 milioni all’estero. Quasi 100 mila seggi, distribuiti su 11 fusi orari. Accuse a Kiev: 'Sta impedendo ai russi presenti in Ucraina di andare a votare nell’ambasciata o nei consolatì. Crimea al voto per la prima volta 4 anni dopo l’annessione, ci sono 43 osservatori internazionali. 

SALVINI CONTRO MARONI: GOVERNO CON M5S? PERCHE' NO 
L'EX GOVERNATORE: NON CI DISTRUGGA. LO SCUDO DI FI SU ROMANI

Giro di telefonate dei leader della Lega Matteo Salvini e di M5S Luigi Di Maio e contatti con Fi, Pd e Leu, per trovare un’intesa per le presidenze delle Camere in vista del voto venerdì prossimo: obiettivo di Salvini «giungere quanto prima a rendere operativo il Parlamento». E annuncia: «si parte dal centrodestra che ha vinto» ma «parlo con chi ci sta sul programma, anche M5s». Ma Maroni aveva detto: «Vedo impossibile un governo tra Lega e M5S». Nel Pd intanto si allarga il fronte del dialogo con M5s. Walter Veltroni, ok ma se c'è la regia del Colle.

VENTENNE UCCISA A COLTELLATE, SOSPETTATO IL SUO COMPAGNO
AVEVA DUE BIMBI, DI 8 MESI E 3 ANNI. CORPO GETTATO NEL POZZO

Pugnalata più volte, il corpo stato gettato all’interno di un pozzo artesiano, tra le colline sopra Canicattini Bagni, nel Siracusano. E’ finita a 20 anni la vita di Laura Petrolito, giovane mamma di due bambini uno di 8 mesi e uno di 3 anni. Gli investigatori torchiano il compagno, Paolo Cugno sospettato di essere l’omicida. Il padre, che ne aveva denunciato la scomparsa, è sotto choc. La giovane sarebbe stata uccisa ieri sera intorno alle 22. Il cadavere, buttato nel pozzo. L'assassino lo ha coperto con il coperchio in ferro.

ERDOGAN ANNUNCIA LA PRESA DI AFRIN. I CURDI: LA LIBEREREMO 
I COMBATTIMENTI SONO IN CORSO. L’ESODO DEI CIVILI IN FUGA

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che le forze siriane alleate della Turchia hanno preso il controllo del centro di Afrin e cacciato i combattenti curdi, ma i curdi lo smentiscono. Un alto funzionario curdo-siriano ha detto che i combattimenti sono ancora in corso e ha accusato i turchi di 'massacrare i civilì. L’offensiva turca contro l’enclave curda di Afrin va avanti da circa due mesi e ha costretto all’esodo almeno 150 mila civili.

BLOCCATA LA MENOPAUSA GRAZIE ALLE CELLULE STAMINALI
ERA PRECOCE, PRIMA VOLTA CON UNA TECNICA INNOVATIVA

Il tempo è stato fatto 'scorrerè all’indietro e, grazie all’uso delle cellule staminali, le ovaie di due donne che soffrivano di menopausa precoce sono state fatte 'ringiovanirè. In questo modo i sintomi della menopausa sono stati alleviati e a sei mesi dall’iniezione le donne hanno avuto di nuovo il ciclo mestruale. Il risultato, che si deve ai ricercatori dell’università dell’Illinois di Chicago, è stato ottenuto iniettando per la prima volta le staminali direttamente nelle ovaie delle pazienti con una tecnica innovativa.

VIGILANTE UCCISO: LA RABBIA DEL FIGLIO: TUTTI SONO COMPLICI,  
GENITORI E CHI ESPRIME SOLIDARIETA'. DEVONO MARCIRE IN GALERA

«Per me sono complici degli assassini, sia chi esprime solidarietà sui social con i minorenni arrestati sia i loro genitori che li hanno lasciati alle 3 di notte andare in giro aggredendo un uomo buono che faceva il suo lavoro». Così all’ANSA Giuseppe Della Corte, 25 anni, figlio di Francesco Della Corte, 51 anni, il vigilante morto a Napoli venerdì dopo essere stato aggredito il 3 marzo. I suoi tre presunti assassini sono minorenni e sono stati arrestati. «Vogliamo giustizia, fino in fondo. Devono marcire in galera», dice.

RIAPRE IL BARDO A TRE ANNI DALLA STRAGE, UNA MOSTRA ITALIANA
LA TUNISIA GUARDA OLTRE GLI ATTENTATI E SPERA NEL TURISMO

La Tunisia ricorda oggi il tragico attentato terroristico al Museo del Bardo del 18 marzo 2015, nel quale persero la vita 24 persone, tra cui 4 italiani, con una cerimonia ufficiale alla presenza degli ambasciatori accreditati nel Paese e inaugurando una mostra sulle antichità romane provenienti dalla Tunisia e presenti da oltre tre secoli nelle collezioni degli Uffizi. Un aiuto anche al turismo dopo il periodo degli attentati.