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IL TEST

Citroen C3 Aircross, a prova di montagna

Con il grip control il B-Suv francese se la cava in ogni situazione senza bisogno della trazione integrale. E per il mercato è già un successo

di Lorenzo Centenari -

19 marzo 2018, 17:13

Tanto tempo fa, la parola «Suv» ti rimandava dritto a macchinoni lunghi quasi 5 metri e larghi 2, sguardo minaccioso ed energivori motori «over 2.0». Sotto il sedere, le 4 ruote motrici d’ordinanza. Poi la specie si è evoluta: un passo indietro in termini di dimensioni, due passi avanti in chiave di efficienza e versatilità. Citroën C3 Aircross adotta esclusivamente la trazione anteriore. Ma ha un asso nella manica, e si chiama Grip Control.

Non nasce per scalare pareti scoscese, né per guadare un campo ricoperto di un metro di neve, C3 Aircross. Il suo habitat è la città. Il suo pubblico, famigliole ed hipster metropolitani. L’erede in salsa urban crossover di C3 Picasso è tuttavia attrezzato per affrontare situazioni anche poco ortodosse. E se a pochi mesi dal lancio il B-Suv parigino (listino a partire da 15.500 euro) si è già moltiplicato in 50.000 unità in tutta Europa, 5.000 solo in Italia, la ragione risiede in parte anche nella sua vocazione di «alpinista» provetto. Siamo a metà marzo, e sulle Dolomiti è ancora pieno inverno.

Al Passo del Tonale, la colonnina di mercurio oscilla attorno allo zero: al volante di un esemplare 1.2 PureTech 130, spinto cioè dal pluridecorato 3 cilindri turbo benzina nella sua accezione più potente, non ci resta che orientare il manettino del Grip Control sulla posizione «Snow». La strada è nascosta da uno spesso strato di neve, eppure C3 Aircross avanza con disinvoltura. Senza esitazioni le partenze da fermi, senza incertezze le svolte a destra e sinistra.

Il segreto è tutto in quel programma elettronico antislittamento che interviene sui sistemi standard di controllo di trazione e di stabilità, oltre che sull’Abs, in funzione delle caratteristiche del terreno. In particolare, su neve il Grip Control (+700 euro sugli allestimenti Feel e Shine) riconosce ogni minima perdita di aderenza di una delle due ruote anteriori, e comunicando con freni e acceleratore, contribuisce a ripristinare motricità e direzionalità. E così, anche entrando in curva come non si dovrebbe fare e dando gas prima del consentito, non appena l’avantreno parte per la tangente il Grip Control ci mette una pezza. Misuriamo infine la funzione di assistenza alla marcia in discesa, nome in codice Hill Assist Descent. Fino ai 30 km/h, il sistema stabilizza la traiettoria e la velocità anche su forti pendenze, evitando che l’auto acquisti inerzia e scivoli a valle fuori controllo. L’Hill Assist Descent funziona anche in folle: stacchi i piedi dai pedali, e l’auto affronta la discesa con prudenza ed in totale autonomia. Davvero a prova di «profani».