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IL VINO

La Barbera Augusta, freschezza firmata Isolabella della Croce

di Andrea Grignaffini -

20 marzo 2018, 17:30

La strada del vino ci porta tra le colline dell’Alta Langa Astigiana, in un terroir unico che incornicia una delle Doc più piccole d’Italia, il Loazzolo, gemma preziosa dell’enologia piemontese. Terra di Moscato di cui tre soltanto sono emblema del territorio ottenuto da vecchie vigne con esposizione a Sud e ancor oggi impiantati su muretti pietrosi. E’ il regno di uno dei vini passiti più rari e poco conosciuti d’Italia.

TERRA DI BARBERA

Ma questa zona è diventata elettiva anche per la Barbera. Innamorarsi di queste terre è facile, come è successo Lodovico, Maria Teresa e Luigi Isolabella della Croce, che ci hanno messo l’anima con la loro azienda, cercando anche di preservare le caratteristiche incontaminate del territorio con il Progetto Terra Protetta.

Un territorio ricoperto da vigne e boschi arroccati su ripidi pendii che incorniciano a 500 metri di altitudine Borgo Isolabella disegnando un anfiteatro naturale in cui l’escursione termica, la ventilazione e il suolo particolarmente vocato alla produzione vitivinicola permettono di produrre vini ricchi di profumi e di estrema eleganza.

TUTTO AL NATURALE

Il patron, l’avvocato Lodovico, porta avanti il progetto di non utilizzare prodotti chimici adottando procedimenti naturali nella conduzione dei suoi undici ettari di vigna nel ricordo dei profumi e sapori della sua infanzia nella cascina di famiglia. Due le Barbera prodotte dalla Isolabella, con due declinazioni diverse del famoso vitigno. Scegliamo quella più strutturata e intensa: la Barbera d’Asti Superiore - Nizza D.O.C. Augusta, con splendidi vigneti ovviamente allocati nel comune di Nizza Monferrato. Il colore è scuro e impenetrabile, l’affinamento in barrique contribuisce agli aromi che spaziano dai piccoli frutti rossi, al tabacco, al cioccolato e al cuoio, con leggere note balsamiche che garantiscono freschezza. La bocca è carnosa e ampia, un vino a tratti “masticabile”, ma mai eccessivo grazie ad una morbidezza ideale.