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primopiano

Attesa per premier Gentiloni a summit Bruxelles

22 marzo 2018, 00:10

BRUXELLES - C'è attesa per il premier Paolo Gentiloni al summit dei leader dell'Ue in programma domani e venerdì a Bruxelles. Dopo l'esito delle elezioni italiane il premier avrà un primo momento di confronto con i colleghi della famiglia socialista alla consueta riunione di pre-vertice.   Subito dopo Gentiloni avrà un incontro bilaterale col presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, per parlare di commercio, migrazione, e del budget pluriennale dopo la Brexit. Tutti dossier che saranno trattati durante la due giorni di lavori dei capi di stato e di governo.   In particolare l'Italia, assieme a Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna, è fortemente impegnata sul terreno della web tax, tra i punti in agenda per la discussione domani sera, dopo la proposta presentata oggi dalla Commissione europea. Ma si tratterà solo di un primo dibattito politico, dato che l'Unione prevede l'unanimità per le decisioni in materia fiscale, e viste le divergenti vedute di Paesi, come Irlanda, Lussemburgo, ma anche Malta, Lituania e Danimarca.   Numerosi gli argomenti all'ordine del giorno, soprattutto di carattere economico, come consuetudine al vertice di primavera, ma ben poche le decisioni che verranno prese. E' prevista, tra l'altro, la partecipazione del presidente della Bce Mario Draghi e quello dell'Eurogruppo Mario Centeno ad una parte dei lavori di giovedì. Tra le altre cose si parlerà di mercato unico, di pilastro sociale, di unione dell'energia, in un confronto comune per far avanzare i dossier.   Tra i temi più caldi sul tavolo dei leader c'è quello dei dazi minacciati da Trump. I 28 avranno un feed-back diretto sull'incontro avvenuto su questo tema tra la commissaria Cecilia Malmstroem ed il segretario Usa Wilbur Ross. In questa occasione la Francia tornerà a chiedere l'adozione di un regolamento Ue anti-scorrerie per stoppare lo 'shopping' cinese, e non solo, degli asset industriali strategici europei. Una misura su cui in passato avevano puntato Roma, Parigi e Berlino, ma cassata al vertice del giugno scorso per l'opposizione di Paesi del Nord come Olanda e Svezia, ma anche Grecia e Portogallo.   La cena informale sarà poi l'occasione per uno scambio sull'attacco di Salisbury, dal quale emergerà una dichiarazione di solidarietà "incondizionata" alla Gran Bretagna, e la necessità di rafforzare le difese dell'Unione di fronte a questo tipo di attacchi. Nel testo della bozza di conclusioni si ritiene "estremamente seria la valutazione del governo britannico che è molto probabile la Russia sia responsabile" per il caso Skripal. Francia e Germania avrebbero preferito un atto d'accusa più netto, Italia e Grecia hanno spinto per sfumare.   Su richiesta di Grecia e Cipro si parlerà invece di Turchia, per "condannare le ripetute azioni illegali" di Ankara "nel mar Mediterraneo orientale e nel mar Egeo" e in vista del vertice di Varna, della prossima settimana, col presidente Erdogan.   Venerdì il vertice si riunirà in formato a 19 (Eurosummit) per parlare dell'Unione economica e monetaria. Si cercherà di tracciare una roadmap per avanzare sulla strada delle riforme, anche se non sono attese conclusioni. A 27 si discuterà invece di Brexit, con una valutazione dei progressi fatti sull'accordo di divorzio ed il periodo di transizione.  

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