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MILANO

Non serve il gelato a Salvini: ragazza licenziata

Gli ha detto: "Sei razzista". I titolari: "I clienti sono tutti uguali"

22 marzo 2018, 18:44

Non serve il gelato a Salvini: ragazza licenziata

Una ragazza che lavorava in prova in una gelateria di Milano si sarebbe rifiutata di servire un gelato al leader della Lega, Matteo Salvini: «Io non servo i razzisti». E avrebbe lasciato il lavoro dopo una discussione in merito con la titolare. Lo riporta 'Repubblicà, citando un episodio risalente a martedì, in un locale di piazzale Siena, 'Baci Sottozerò.
L’episodio sarebbe rimasto tale, anche perchè non c'è stato alcun gesto apertamente rivolto a Salvini, che è stato servito da un’altra persona e non ha assistito alla discussione, se non fosse approdato sui social. Una donna qualificatasi come la madre ha accusato Salvini di aver chiesto il licenziamento della figlia.
I titolari della gelateria hanno, dunque, scritto su Facebook. «Durante la discussione si è tolta la divisa e se n'è andata abbandonando il posto di lavoro a metà turno - si legge in un post - esclamando cose che poco hanno a che vedere con il nostro lavoro. Inoltre non c'è stato nessun licenziamento. Da noi può essere servito chiunque con qualunque ideologia politica o culturale e quando la cosa è stata fatta notare alla signorina, lei se n'è andata lasciando i suoi colleghi e il posto di lavoro».
Una versione confermata al telefono con l’ANSA da Simone Sassone, figlio della titolare della gelateria, secondo il quale la ragazza era in prova attraverso un’agenzia interinale e sarebbe stata ripresa se si fosse comportata così «con qualsiasi cliente».

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