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Fico eletto presidente della Camera. Casellati prima donna a presiedere il Senato. Video: i parmigiani al voto

24 marzo 2018, 11:42

Fico eletto presidente della Camera. Casellati prima donna a presiedere il Senato. Video: i parmigiani al voto

Roberto Fico (M5S) risulta eletto presidente della Camera con voti 422. Lo ha comunicato all’Assemblea di Montecitorio il presidente provvisorio Roberto Giachetti, rendendo noto il risultato dello spoglio.

Si è concluso lo scrutinio della terza votazione per l’elezione del vertice di palazzo Madama ed è risultata eletta Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI), prima donna a ricoprire il ruolo di seconda carica dello Stato. A lei sono arrivati 240 voti. Valeria Fedeli (Pd) ha incassato 54 voti, mentre le bianche sono state 14. Una sola preferenza per Paolo Romani, 3 per Calderoli, 1 per Zanda, 2 per la Segre, 1 per Gasparri, 2 per Pinotti, una nulla.

"Da donna sono felice che una donna sia stata eletta Presidente del Senato entrando nella Storia; da Senatrice sono felice che la neo Presidente sia espressione del Centrodestra unito", ha commentato la parlamentare parmigiana Maria Gabriella Saponara.

"Sono davvero soddisfatto - ha detto il senatore Maurizio Campari. Quella di oggi è stata una dimostrazione di mediazione ed intelligenza politica di tutto il centro destra compresa e condivisa anche dalle forze esterne. In un quadro complesso come quello in cui operiamo, riuscire a trovare una quadratura già alla terza votazione è senza dubbio un'ottima partenza. Il segnale lanciato ieri dalla LEGA è stato compreso e colto al volo. Bene così. Ritengo sia un segno di serietà e di indirizzo nella giusta direzione. Grazie a chi si è fidato di noi. Non ultimo: abbiamo eletto la prima Presidente del Senato donna ed è stato bellissimo essere parte di tutto ciò che è successo!"

I nomi di Maria Elisabetta Alberti Casellati al Senato e Roberto Fico alla Camera erano quelli usciti "vincitori" da una notte dei lunghi coltelli nella trattativa centrodestra-M5s, segnata fino all’ultimo dai veti incrociati. Usciti dai vertici di Fi-Lega-Fdi, che si ritrovano di buon'ora con Berlusconi a palazzo Grazioli dopo lo strappo di Salvini, e dei Cinquestelle all’Hotel Forum, con Di Maio e Beppe Grillo.
Alla fine, l’intesa c'è stata e sono potute  cominciare le votazioni, la quarta a Montecitorio e la terza a Palazzo Madama, che eleggeranno i vertici del Parlamento della XVIII legislatura: infatti, stavolta bastava la maggioranza assoluta, contate anche le schede bianche. Il Pd ha votato per candidati di bandiera: Valeria Fedeli al Senato e Roberto Giachetti alla Camera.

Chi è Roberto Fico: il profilo

Una citazione di Giovanni Falcone ("Possiamo sempre fare qualcosa") e un proposito: «Possiamo aver commesso errori, ma il nostro impegno a migliorare la comunità è ancora lì. Intatto». Così Roberto Fico si racconta nella biografia che compare sul suo sito. Campano, grillino della prima ora, il nuovo presidente della Camera è il leader degli 'ortodossì del M5s. L’ala considerata più 'a sinistrà e più 'puristà del MoVimento. E', di fatto, l’unico tra i big pentastellati ad aver più volte duellato con Luigi Di Maio.
Nell’agosto dello scorso anno - tanto per citare un esempio - dopo gli sgomberi dei migranti con gli idranti a Piazza Indipendenza, andò all’attacco: «Uno Stato così non mi rappresenta», mentre l’attuale leader del partito si schierava a difesa di Virginia Raggi e dell’operato delle forze dell’ordine. E poco più tardi, a settembre, dopo che Fico aveva deciso di non correre alle primarie dei 5Stelle, ci fu un momento di tensione alla kermesse di Rimini, la festa per incoronare Di Maio. Una vicenda che si risolse alla fine solo con una 'pax provvisorià tra i due grazie alla mediazione di Beppe Grillo e Davide Casaleggio.
Una passione per i 100 metri e la fisarmonica come hobby, Fico è nato a Napoli nell’ottobre del 1974. Diploma di liceo classico, laurea con 110 e lode in Scienze della Comunicazione a Trieste con una tesi sulla comunicazione di massa.
Nel 2005 fonda il meetup 'Amici di Beppe Grillò organizzato in un pub di Mergellina, dentro a una grotta di tufo. Sono anni di battaglie sui temi dell’acqua pubblica su cui nascono i comitati, dei rifiuti, della tutela dell’ambiente. Il suo primo successo politico è il ritiro di una delibera dell’Ato per la privatizzazione dell’acqua. «Sono stati anni importanti - racconta lo stesso Fico - che hanno contribuito a rafforzare la nostra consapevolezza. Le idee di comunità, di mutuo intervento, di responsabilità collettiva erano chiare già prima del Movimento».
Nel 2009 nasce M5s e Fico è subito in prima linea. Eletto in Parlamento nel 2013, già allora era considerato in corsa per lo scranno più alto di Montecitorio. Diventa invece, a soli 38 anni, presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai con l'obiettivo, dice subito dopo la proclamazione, di «staccare la politica dall’informazione e dalla tv di Stato che è di tutti i cittadini». Nel mirino mette gli stipendi d’oro nella tv pubblica, un tema sul quale non è mai andato leggero. Nel giugno scorso l’attacco a Fabio Fazio per il suo stipendio, non temendo di definirlo un «classico comunista col cuore a sinistra e portafogli a destra».