Sei in Archivio

fusione

Sorbolo Mezzani, ecco le proposte per il nome del nuovo comune

24 marzo 2018, 06:00

CRISTIAN CALESTANI

Sono tre le proposte del nome che potrebbe assumere il nuovo comune di Sorbolo e Mezzani qualora, dopo l’ok dei consigli comunali arrivato martedì sera e l’eventuale sì dei cittadini al referendum previsto in autunno, nascesse un comune unico. Nella scheda del referendum i cittadini saranno chiamati a scegliere tra la dicitura Sorbolo Mezzani (unione degli attuali nomi), Riva d’Enza (con richiamo al torrente Enza) o Parmenza (con richiamo sia al torrente Enza che al torrente Parma). La proposta dei nomi, che sino a maggio potrà essere ampliata con ulteriori nominativi su richiesta dei consiglieri comunali, è stata presentata in occasione dell’approvazione della delibera, votata all’unanimità dei presenti da entrambi i consigli di Sorbolo e Mezzani, con la quale si è chiesto alla Regione di far partire l’iter per la fusione dei due comuni, un’operazione che porterebbe incentivi per 17 milioni di euro in dieci anni. Qualora al referendum vincesse il sì in entrambi i comuni, verrebbero sciolti gli attuali due enti e dal primo di gennaio del 2019 vi sarebbe il commissariamento sino alla tornata elettorale della primavera del 2019 quando verrebbero eletti il primo sindaco del comune fuso e i 16 consiglieri. Tutti d’accordo a Mezzani.

«Approviamo una delle delibere più importanti della storia del nostro consiglio» ha dichiarato il sindaco Romeo Azzali. «La fusione è uno strumento per governare meglio» ha sostenuto Luciano Benecchi dell’opposizione, mentre Leonardo Rolli, sempre della minoranza, ha aggiunto: «La garanzia della rappresentatività dipenderà dall’intelligenza con cui saranno formate le liste elettorali». «Tornare indietro sarebbe un harakiri» ha sostenuto Alfio Bertoli dall’opposizione, mentre Gianmaria Fava della maggioranza ha concluso: «Compiamo un atto di coraggio e di responsabilità». Più sofferta l’approvazione all’unanimità nel consiglio di Sorbolo. D’accordo la Lega: «La fusione è un obiettivo che perseguiamo da anni» ha dichiarato Irene Zanichelli del Carroccio, mentre Massimo Petrelli, altro esponente di minoranza, ha dichiarato: «La fusione semplificherà e migliorerà la gestione degli attuali due comuni». A favore, ma con critiche all’operato dell’amministrazione, il gruppo di opposizione Insieme per Sorbolo.

«Lo studio di fattibilità presenta una visione edulcorata che trascura differenze e criticità che non mancano nella fusione – hanno sostenuto Angela Zanichelli e Rita Buzzi di Insieme per Sorbolo -. Durante l’incontro pubblico di presentazione dello studio a Sorbolo è mancato il dibattito. C’è stata poca condivisione e partecipazione: la rosa dei nomi del futuro comune è stata inserita all’ultimo». Immediata la replica della maggioranza. «Non è vero quello che sostengono Zanichelli e Buzzi. Durante l’assemblea pubblica si è chiesto per ben tre volte ai cittadini se qualcuno volesse intervenire. Dire che non si è lasciato spazio al dibattito è falso ed offensivo. E per certe discussioni ci sono i pre-consigli, disertati da Insieme per Sorbolo» hanno replicato il sindaco Nicola Cesari ed il capogruppo di maggioranza Marco Comelli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal