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TRAVERSETOLO

Gara di enduro cancellata per tutelare i caprioli

25 marzo 2018, 08:00

Bianca Maria Sarti

TRAVERSETOLO «Abbiamo perso l’occasione di portare un evento internazionale in provincia di Parma».

Non si farà infatti la gara internazionale di hard enduro “Imperium”: prevista dal 13 al 15 aprile tra Traversetolo e Neviano è stata annullata e gli oltre 100 iscritti hanno già avuto la restituzione delle quote d’iscrizione. A fare saltare la gara a poche settimane dal via sono stati alcuni vincoli imprevisti, probabilmente indicati dalle associazioni ambientaliste e animaliste. A spiegare tutto, con l’amaro in bocca, è uno dei principali organizzatori: Mattia Grossi della società Gx. «All’ultimo momento – ha detto Grossi – nella conferenza dei servizi sono emersi imprevisti per la tutela degli animali e, in particolare, della gravidanza dei caprioli. Si tratta di dettagli che erano sfuggiti a tutti, in mesi di organizzazione, e che sono comparsi solo ora, a poche settimane dalla gara. Per risolvere il problema avremmo dovuto modificare tutto il percorso, ma ormai era troppo tardi e abbiamo preferito annullare la gara da subito per limitare il più possibile i danni ai partecipanti; anche se i danneggiati sono anche i commercianti e gli esercenti del comune». Infatti, Imperium si ispirava alle storiche e più importanti gare europee di enduro e aveva già superato il centinaio di iscritti. «Abbiamo restituito le quote a 110 iscritti provenienti da undici nazioni e tre continenti – ha spiegato Grossi – avremmo senz’altro raggiunto i 140 iscritti, cui si sarebbero aggiunti amici e famigliari per trascorrere più giorni tra Traversetolo e Neviano, scoprendo i nostri luoghi e assaggiando i nostri piatti. Lo spirito per noi era quello di fare qualcosa per promuovere il nostro territorio». Dopo Imperium, infatti, Grossi immaginava di mantenere il percorso pulito e aperto per altre discipline. «Si parte dall’hard enduro per poi usare il percorso per biciclette, jogging e per chi vorrà scoprire il nostro territorio a piedi – aveva detto Grossi a febbraio - Sarà un percorso di 40 km aperto tutto l’anno, segnalato, pulito che ospiterà, oltre a Imperium, anche altri eventi turistici». Che cosa, allora, è andato storto? «I due sindaci dei comuni interessati ci hanno appoggiato molto, entrambi – ha detto Grossi – alcune associazioni ambientaliste e animaliste, invece, hanno addirittura presentato esposti in Procura. Avevamo analizzato e superato ogni vincolo, tranne quest’ultimo che ci ha costretti a rinunciare». Quanto al futuro «Ora il morale è basso – dice Grossi – però siamo dei combattenti e abbiamo ricevuto un affetto immenso da tutti coloro cui abbiamo restituito la quota o che ci hanno aiutato a organizzare. Tutti ci spronano a riprovare e per questo non escludiamo di farlo, non prima dell’anno prossimo. Dovremo, però, fare le cose nell’ordine giusto, coinvolgendo prima di tutto gli enti sovraterritoriali».

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