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Milano all'ultimo respiro: è vetta solitaria

Avellino piegata in casa (75-82), Pianigiani è davanti a tutti.

26 marzo 2018, 00:00

Milano all'ultimo respiro: è vetta solitaria
Tre quarti di ‘resistenza’, poi nell’ultimo periodo l’Olimpia Milano si scalda in attacco e fa il colpo sul campo della Sidigas Avellino (82-75), ribaltando anche il -2 della partita d’andata ed eliminando di fatto la squadra irpina dalla lotta per il primato. Ma è dalla difesa a partire il successo milanese, visto che gli uomini di Pianigiani sono riusciti a tenere dietro quando non facevano mai canestro, per poi aumentare ancor di più la pressione, riuscendo nella ripresa a non subire nemmeno più il Fesenko dominante dei primi 20 minuti. E’ Jerrells l’uomo decisivo nel periodo conclusivo, ma c’è una risposta importante da Pascolo ed altre giocate chiave da altri elementi. E, con il ko di Venezia, c'è la vetta solitaria in classifica.

Non ci sono Theodore (a Milano per completare il recupero) e M’Baye (turnover) per i biancorossi, che iniziano con i problemi di falli di Tarczewski, a quota 3 dopo meno di cinque minuti. I padroni di casa sfruttano i tantissimi errori al tiro milanesi per prendere in mano il confronto, prima con Rich, poi con Scrubb e, soprattutto, grazie al dominio di Fesenko. Tuttavia, l’EA7 riesce a restare agganciata al match, cadendo al massimo qualche volta a -6, con la consistenza di Gudaitis, i numerosi rimbalzi in attacco ed un buon impatto della coppia Abass-Pascolo, nonostante lo 0/11 complessivo di Goudelock e Jerrells nel primo tempo.

Dopo 20 errori consecutivi nelle ultime tre partite, il ‘Mini Mamba’ si sblocca in avvio di ripresa e porta per la prima volta Milano davanti (37-38 al 22’), in una partita però sempre molto equilibrata, seppur non spettacolare. La squadra di Pianigiani riesce un po’ a limitare Fesenko, anche se Wells fa male, e si fa sentire maggiormente in difesa, mentre sono un po’ cresciute le percentuali offensive. E’ Jerrells, dopo una partita difficile, a dare la scossa alla partita: sette punti in pochi minuti, un paio di assist e l’EA7 vola a +10 (61-71 al 36’). E’ il break decisivo: Avellino non fa più canestro e l’Olimpia controlla senza grandi problemi, conquistando due punti molto preziosi.

Articolo in collaborazione con Basketissimo.com
 

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