Sei in Archivio

PARMA

Quest'anno la Tari sarà un po' più "leggera"

Lieve ritocco al ribasso nelle bollette ma ancora troppi non pagano

di Antonio Bertoncini -

25 marzo 2018, 20:20

La presentazione della Tassa rifiuti (Tari) per l’anno 2018 alle commissioni consiliari bilancio e ambiente ha fornito all’assessore Tiziana Benassi l’occasione per una panoramica a tutto campo sulla gestione rifiuti.
La prima notizia è che la Tari per i cittadini parmigiani subirà un piccolo ritocco, ma al ribasso, con un risparmio sulla bolletta rifiuti quantificato nello 0,37% per le utenze domestiche e nello 0,33% per le utenze non domestiche.

Per le famiglie è inoltre prevista la riduzione del numero minimo di svuotature dei bidoni dei rifiuti indifferenziati: «Questo - ha precisato l’assessore – si tradurrà in un risparmio della quota variabile per tutte quelle famiglie che già oggi effettuano meno conferimenti rispetto al numero minimo previsto».

I parmigiani pagheranno comunque oltre 37 milioni di euro di Tassa rifiuti. Dal punto di vista dei conti del Comune, grazie all’implementazione della raccolta differenziata, che a Parma tocca l’80%, aumenta il contributo regionale per i comuni virtuosi da 720.000 a 889.000 euro nel 2018, così come cresce la quota di entrate dal Conai per il conferimento del materiale da riciclare (+ 920.000 in cinque anni).

Meno piacevole è invece scoprire che anche quest’anno il Comune di Parma ha dovuto accantonare 1.800.000 euro per girare ad Iren l’importo delle mancate entrate da parte degli utenti morosi, anche se il Comune ha chiarito che, dopo aver inviato le cartelle esattoriali a chi non paga, si stanno mettendo in atto le pratiche per la riscossione coattiva. Riduzioni tariffarie sono previste anche per gli utenti non domestici che redistribuiscono i generi alimentari in scadenza imminente, donandoli alle associazioni di volontariato.

Quanto all’altro capitolo, quello della gestione dei rifiuti, l’assessore Tiziana Benassi ha confermato che la raccolta differenziata è arrivata all’80%, cioè 413 chili per abitante (80.000 tonnellate), mentre vengono avviati a smaltimento 106 chilogrammi l’anno per abitante (20.235 tonnellate), con una riduzione del 60% rispetto al 2012.

Calano anche i rifiuti prodotti: 520 chili per abitante contro i 666 chili di media regionale. «Sappiamo bene – ha ammesso l’assessore – che esistono ancora punti di criticità, così abbiamo deciso di potenziare i controlli, aumentare la flessibilità e premiare i comportamenti virtuosi».

Rispondendo alle domande dei consiglieri, l’assessore e i funzionari di Iren hanno annunciato il prossimo avvio della struttura interrata in piazzale Bertozzi per plastica e indistinto. Infine il termovalorizzatore: Stefano Campri di Iren ha informato che vengono smaltite le 130.000 tonnellate previste: di queste, 20.000 arrivano da Parma, 30.000 dalla provincia, 50.000 dalla provincia di Reggio, 25.000 sono di rifiuti speciali assimilati e 5.000 sono di tipologie speciali come i rifiuti ospedalieri.