Sei in Archivio

animali

Università, insieme a Fido gli esami sono un successo

Uno studio della British Columbia University rivela come la presenza dei cani in ateneo riduca drasticamente i livelli di stress degli studenti

di Rose Ricaldi -

26 marzo 2018, 01:50

È un elenco assai lungo quello dei benefici derivanti dalla compagnia del cane per l’uomo: amico fedele, prezioso aiuto nelle operazioni di soccorso a seguito di calamità o incidenti, presenza indispensabile per le persone diversamente abili, e molto altro, Fido arricchisce la nostra esistenza, forte di un rapporto consolidato in migliaia di anni di relazione con l’essere umano. È inoltre riconosciuto che i quattro zampe, impiegati in pet therapy con ottimi risultati, esercitino anche a livello psicologico un potere calmante capace di portare un importante giovamento in casi di ansia e depressione.
A tutto questo si aggiungono i risultati di uno studio della British Columbia University, in Canada, pubblicato sulla rivista scientifica «Stress & Health», che ha confermato come la presenza del migliore amico dell’uomo si riveli di grande supporto per il benessere degli studenti: la ricerca ha coinvolto 246 giovani, i quali hanno avuto la possibilità di trascorrere del tempo insieme a 12 cani operatori di pet therapy, accarezzandoli, coccolandoli ed interagendo con loro. I partecipanti sono stati invitati a compilare un questionario prima dell’incontro con i quattro zampe, durante e dopo. A seguito del contatto con gli animali, i livelli di stress degli studenti, derivanti dalle preoccupazioni per gli impegni legati allo studio ed agli esami, sono sensibilmente diminuiti, a riprova degli effetti positivi dell’interazione con i cani.
Stanley Coren, professore emerito di Psicologia presso la Ubc e coautore dello studio, ha definito questi risultati “notevoli”, anche perché le sensazioni di benessere e di autostima hanno accompagnato i ragazzi anche nelle ore successive all’esperimento: «Abbiamo scoperto che, anche a distanza di 10 ore – ha infatti sottolineato la professoressa Frances Chen, a capo della ricerca – gli studenti sperimentavano emozioni meno negative, sentendosi più supportati e meno stressati, rispetto agli studenti che non prendevano parte alla seduta con i cagnolini. Queste sessioni con i cani – ha aggiunto la ricercatrice - forniscono chiaramente dei benefici agli studenti nel breve periodo, quindi riteniamo che le università dovrebbero organizzare degli incontri nei periodi particolarmente stressanti, come quello d’esame. Anche poter disporre di cani per la terapia quando gli studenti eseguono i loro compiti fuori dalle classi può essere d’aiuto».
I cani da pet therapy stanno diventando assai popolari negli atenei d’oltreoceano: la loro presenza aiuta infatti gli studenti ad avere maggiore concentrazione, voti più alti e percorsi di studio più lineari.