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Michelin, la magia del Primacy 4: migliora con il passare del tempo

26 marzo 2018, 12:44

Alcuni pneumatici sono come il vino: invecchiando, migliorano. Michelin Primacy 4 è progettato non solo per incrementare le prestazioni da nuovo, e ottimizzare la tenuta sul bagnato. Primacy 4 dura anche più a lungo: 18.000 km in più della diretta concorrenza, per la leadership assoluta anche in termini di durata chilometrica.

Sul mercato da gennaio e perfezionato in tre anni di sviluppo, l’erede di Michelin Primacy 3 «addenta» i fondi viscidi dal primo utilizzo fino al limite legale di usura (che è di 1,6 mm di spessore battistrada, e non 3-4 mm come suggeriscono altre Case…). Paragonato ai suoi diretti concorrenti, assicura uno spazio di frenata su bagnato inferiore di 0,9 metri da nuovo, di 2,8 metri da «anziano». Disponibile per 60 differenti misure (da 15 a 18 pollici), omologato fino a 310 km/h, Primacy 4 costa esattamente come il 3. Il segreto delle sue «long lasting performance» risiede innanzitutto nell’impiego di elastomeri di ultima generazione, polimeri funzionali trattati chirurgicamente con silice idrofoba. Più resine, meno oli: la gomma non perde di «sapore», anzi. La maggiore aderenza è inoltre frutto di una specifica scultura del battistrada: il nuovo design si distingue per canali più rettangolari e meno trapezoidali, così da favorire l’evacuazione delle gocce d’acqua anche quando la gomma non è più di primo pelo.

E se il presente è Primacy 4, il futuro del Bibendum si chiama Vision, pneumatico naturale stampato in 3D. Ancora 10-15 anni di pazienza… L.C.