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PROTESTA

Sciopero dei vigili del fuoco in Emilia-Romagna: «Vogliamo mezzi nuovi e sedi sicure»

Astensione dal lavoro in Emilia-Romagna e presidio a Bologna

26 marzo 2018, 15:56

Un rinnovo del parco mezzi, necessario a mantenere un elevato standard nel soccorso sul territorio, e il mantenimento del servizio mensa. Sono le principali rivendicazioni al centro della protesta dei Vigili del Fuoco dell’Emilia-Romagna, in sciopero dalle 10 alle 14 pur garantendo anche durante l’astensione dal lavoro i servizi di emergenza.
L’agitazione è stata proclamata congiuntamente da Cgil, Fns-Cisl, Uil, Usb e Conapo, che hanno organizzato un presidio e una conferenza stampa davanti al comando provinciale di Bologna, in via Aposazza. Secondo i sindacati, è urgente la necessità di mezzi nuovi poichè quelli in uso sono tra i più vecchi d’Italia. Tra le richieste c'è anche la riqualificazione delle sedi di servizio, con il ripristino di condizioni igienico-sanitarie dignitose e interventi di sicurezza sulle strutture e adeguamenti degli impianti.
«I vigili del fuoco dovrebbero essere i primi a rispettare le norme di sicurezza - spiega una nota dei sindacati - invece siamo i primi a dover derogare, con situazioni che in alcune sedi sono talmente gravi da condizionare l’efficienza del soccorso.» I pompieri chiedono inoltre il mantenimento del servizio mensa, sostituito da un buono pasto elettronico che costringe i lavoratori ad abbandonare la sede di servizio per pranzare. Tra le critiche, c'è infine quella relativa al taglio delle risorse e in particolare alla diminuzione del dispositivo di soccorso regionale, le cosiddette "Colonne mobilI", scese da dieci a sette. Al presidio ha partecipato il deputato Pd Andrea De Maria: «Sono lavoratori che svolgono un servizio fondamentale per tutti i cittadini - ha detto - e che avanzano richieste che ritengo fondate e corrette».