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calcio

La favola di Santurro: dalle giovanili del Parma al debutto in A (da protagonista)

La favola del terzo portiere del Bologna, allievo di Luca Bucci

31 marzo 2018, 20:31

Dalla Casertana alla Roma di Alisson senza vie di mezzo. Dalla Lega Pro alla serie A, con un doppio salto mortale per il quale il portiere deve ringraziare Luca Bucci. E’ stato il preparatore dei portieri di Donadoni a consigliarlo alla dirigenza del Bologna, memore di un ragazzo che aveva visto crescere nel settore giovanile del Parma. E’ arrivata così, l'estate scorsa, la grande chance di Santurro. Ci si metta il turno di squalifica rimediato da Mirante all’Olimpico con la Lazio e un Da Costa al rientro dopo tre mesi di stop per un infortunio alla schiena ed ecco servito l’esordio in serie A a 26 anni. Una storia da favola, con tanto di lieto fine. Non fosse stato per Dzeko, sarebbe stato l’eroe del giorno. Nonostante questo, resta comunque la favola della trentesima giornata del campionato di serie A: lui è Antonio Santurro, 26 anni, terzo portiere del Bologna. La sua ultima apparizione tra i professionisti prima di oggi era datata 14 maggio 2017: Siracusa-Casertana. Il portiere difendeva allora la porta dei siciliani e dopo una carriera spesa tra serie D e Lega Pro, i playoff per la promozione in serie B (persi) rappresentavano il punto più alto di un’esperiezna vissuta, prima di allora, tra Bagnolese, Renate, Savoia, Juve Stabia e Melfi.
Dieci mesi dopo è l’eroe per caso di Bologna-Roma: un paio di parate su Schick, un intervento prodigioso sul colpo di testa di De Rossi. D’accordo, c'è pure qualche piccola sbavatura in uscita: «D’altronde non giocavo da un po' ed ero abituato ad altri ritmi e velocità», ha raccontato il portiere nel dopo partita. «Sono contento, ma a metà perchè ho fatto alcune imprecisioni. Ero molto curioso di misurarmi con giocatori forti come quelli della Roma e alla fine giudico positivamente la mia prestazione. Diciamo che mi darei un bel 6.5».

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