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il caso

Bardonecchia, la Procura di Torino apre un fascicolo. La Francia sospende i controlli

01 aprile 2018, 16:50

La procura di Torino ha aperto un fascicolo su quanto accaduto la sera del 30 marzo a Bardonecchia, dove una pattuglia di agenti francesi delle Dogane ha svolto un controllo di tipo sanitario su un migrante in una sala utilizzata da una Ong come centro di accoglienza.
Per ora il procedimento è a carico di ignoti, anche perchè non si conoscono le generalità degli agenti transalpini.

Il procedimento è stato aperto dopo l'invio di una prima annotazione da parte del commissariato di polizia di Stato di Bardonecchia. La Questura di Torino trasmetterà prossimamente al procuratore capo Armando Spataro una informativa più approfondita. Nel frattempo sono già stati disposti alcuni atti di indagine: tra essi, l’acquisizione di documenti e l’audizione di persone informate sui fatti. 

Abuso in atti di ufficio, violenza privata e violazione di domicilio. Questi i reati ipotizzati.
Si sta valutando anche l’eventuale sussistenza del reato di perquisizione illegale.

"Ho chiesto ai doganieri, che non hanno fatto nulla di illegale, di sospendere il funzionamento del nostro accordo, in attesa di una mia visita al governo italiano. Se bisogna rivedere l'accordo, ovviamente lo faremo". Lo ha detto il ministro francese dei Conti Pubblici, Gérald Darmanin, nella trasmissione 'Grand jury' di Lci-Rtl-Le Figaro, dopo il caso scoppiato a Bardonecchia. In un tweet, Darmanin ha poi sottolineato che "l'Italia è una nazione sorella".