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La vittima

L'anziana rapinata: «Ho avuto paura che potessero farmi del male»

04 aprile 2018, 07:04

Francesco Bandini

La scena è di quelle che in pieno giorno, in pieno centro a Parma, proprio non t'aspetti: un'anziana di ottant'anni, con le gambe legate da nastro adesivo, che all'interno del proprio negozio viene trascinata per i piedi verso il retro da un energumeno, mentre un complice le tiene una mano premuta sulla bocca per non farla gridare. Una scena da film, che ha una testimone: una giovane donna che insieme ai due figli piccoli passa lì davanti e vede tutto, incrociando per un istante lo sguardo freddo e feroce di quei balordi. I quali, vistisi scoperti, fuggono con il magro bottino fin lì arraffato.

Teatro di questa scena da giungla urbana, alle 17.30 di ieri, è stata la boutique «Life», storico negozio di abbigliamento nel centralissimo borgo XX Marzo. Una strada stretta e vivace, dove c'è sempre passaggio e dove i negozietti si affollano uno accanto all'altro. È lì che i due malviventi hanno deciso di entrare in azione, a quanto pare dopo avere a lungo perlustrato tutta la zona. Diversi commercianti hanno infatti riferito di avere notato nelle ore precedenti due personaggi corrispondenti alla loro descrizione (sui 25-30 anni, uno alto e uno basso, vestiti di scuro, cappellini in testa, forse dell'Est) aggirarsi in quei borghetti, probabilmente a caccia dell'obiettivo più facile. E cosa poteva esserci di più facile che un'anziana sola e indifesa all'interno di una bottega?

E infatti così è stato. Si sono materializzati nel negozio senza neanche bisogno di brandire un'arma e, a quanto pare, senza nemmeno aprire la bocca: è bastato avventarsi sull'anziana titolare e spintonarla per avere subito la meglio su di lei. Una volta a terra, le hanno strappato di dosso i gioielli che portava: un paio di bracciali, una collana e un anello, senza trascurare di svuotarle il portafoglio. Poi, in pochi istanti, le hanno immobilizzato le gambe con dello scotch. L'intenzione, a quel punto, era quella di trascinarla in un camerino sul retro, uno di quelli in cui si provano gli abiti. Ma nel compiere questa operazione sono stati scoperti dalla giovane passante e immediatamente hanno deciso che era ora di svignarsela. E così sono usciti velocemente dalla boutique, senza nemmeno avere avuto il tempo di frugare nella cassa.

La giovane donna in strada ha iniziato a chiamare aiuto e subito dai negozi vicini sono usciti alcuni commercianti. Uno di loro si è infilato al «Life» e ha slegato l'ottantenne, mentre qualcun altro chiamava i carabinieri, intervenuti nel giro di pochi minuti con alcune pattuglie del Nucleo operativo radiomobile. Nessuna traccia dei rapinatori in zona, anche se elementi utili per la loro identificazione potrebbero arrivare dalle immagini della telecamera di sorveglianza di un negozio vicino a quello preso di mira.

La vittima, anziana ma energica, sulle braccia e ai polsi portava i lividi degli strattoni ricevuti e della brutalità con cui le sono stati strappati i gioielli. Ai carabinieri ha raccontato tutto per filo e per segno, confidando anche un particolare: «Non ho urlato perché ho avuto paura che potessero farmi del male».

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