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EDITORIALE

Non basta un clic per risolvere i problemi

di Paolo Ferrandi -

04 aprile 2018, 16:42

Il titolo di un libro del 2014 di Evgenij Morozov, il sociologo e giornalista bielorusso esperto di nuove tecnologie che da anni vive negli Stati Uniti, recita «To Save Everything, Click Here: The Folly of Technological Solutionism». Il saggio è stato tradotto da Mondadori con un titolo un po' più didascalico: «Internet non salverà il mondo: perché non dobbiamo credere a chi pensa che la Rete possa risolvere ogni problema».
Comunque il senso è lo stesso: una critica serrata a quello che Morozov chiama il «soluzionismo», cioè l'idea che esista una e solo una soluzione tecnologica semplice ad ogni nostro problema sociale ed economico. Una soluzione facilmente implementabile con un percorso di pochi clic su una piattaforma online. Per esempio Facebook vuole connettere le persone con un clic, Amazon vende cose e te le porta a casa con un clic, Google ti squaderna il sapere umano con un clic, Netflix e Spotify con un clic riempiono di suoni e immagini il tuo tempo libero. Si tratta di modelli estremamente efficienti e capaci di semplificarti la vita, ma che non esauriscono la varietà delle nostre interazioni sociali. Anzi, nella loro programmatica schematicità, impoveriscono la nostra esperienza sociale e, alla fine, se considerati come unica soluzione ai nostri problemi, la società stessa. Ecco, l'attuale crisi di fiducia rispetto alla tecnologia è tutta qui. Ma non è colpa della tecnologia. Piuttosto delle nostre aspettative troppo grandi.

pferrandi@gazzettadiparma.net