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Governo, fumata nera

Mattarella: "Nessuna intesa, serve tempo". (Altre) Consultazioni la settimana prossima Le scadenze

05 aprile 2018, 20:07

«Nel corso della prossima settimana avvierò un nuovo ciclo di consultazioni per verificare se sia maturata la possibilità di formare un governo che oggi non è emersa». Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine delle consultazioni.  "Nessun partito e nessuno schieramento dispone da solo dei voti necessari per formare un governo e sostenerlo ed è indispensabile quindi, secondo le regole della nostra democrazia che vi siano intese tra più parti per formare una coalizione che possa avere una maggioranza in Parlamento. Nelle consultazioni in questi due giorni questa condizione non emersa". Ha proseguito Mattarella al termine delle consultazioni al Quirinale. «E' indispensabile che vi siano delle intese» tra le forze politiche che ora hanno «qualche giorno di riflessione» che sarà loro utile per " valutare responsabilmente convergenze programmatiche». Questo è l’invito del presidente Sergio Mattarella ai partiti al termine del primo giro di consultazioni. Il Capo dello Stato ha deciso di riconvocare il secondo giro di colloqui non prima della metà della settimana prossima. "Le consultazioni - spiega il presidente della Repubblica - come è noto hanno lo scopo in base agli articoli 91-94 della nostra Costituzione di far emergere una composizione di un governo che abbia il sostegno della maggioranza del Parlamento e le elezioni che abbiamo celebrato hanno visto un ampio aumento di consensi per due partiti, uno dei quali è alleato con altri ma a nessuna forza politica è stata assegnata la maggioranza dei seggi in Parlamento nè alla Camera nè al Senato». 

Le scadenze

La conclusione del primo round di consultazioni al Quirinale segna il primo «giro di lancette" dalle elezioni alla nascita di un nuovo governo. Ma l’orologio della crisi continua ancora a girare. Ecco le principali scadenze in arrivo.

- LE CONSULTAZIONI. La prossima settimana il presidente della Repubblica Sergio Mattarella tornerà a ricevere al Quirinale i gruppi parlamentari, probabilmente tra martedì e mercoledì. La data ufficiale non è stata ancora comunicata: il capo dello Stato ha annunciato solo che il nuovo giro si svolgerà la prossima settimana, per dare tempo ai partiti di riflettere. Appare improbabile che i colloqui nello studio alla Vetrata vengano preceduti da un nuovo faccia a faccia tra Mattarella con i presidenti delle Camere e il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano.
- LE COMMISSIONI SPECIALI. I due rami del Parlamento insediano le due commissioni speciali per esaminare gli atti del governo pendenti, in attesa che, con la fiducia al nuovo governo, possano costituirsi le commissioni permanenti di merito. L'organo è già costituito al Senato, mentre alla Camera ciò avverrà martedì prossimo, quando l’Aula è convocata per approvare una deliberazione che costituisca la commissione speciale e che ne delimiti il raggio di azione indicando i provvedimenti da esaminare.
- IL DEF: La legge prevede che il Documento di economia e finanza sia presentato entro il 10 aprile. Va trasmesso a Bruxelles, normalmente dopo l’approvazione in Parlamento delle relative risoluzioni, entro il 30 aprile. E’ presumibile che venga esaminato dalle commissioni speciali.
- LA CONSULTA ED IL CSM. La prossima settimana il Parlamento in seduta comune dovrebbe essere convocato per eleggere un giudice della Corte costituzionale e due componenti laici del Csm. Il quorum richiesto per le prime tre votazioni è dei 2/3 dei componenti dell’Assemblea: è prevedibile che, nelle more della formazione del governo, queste votazioni si tengano in tempi brevi per far scendere il quorum ai 3/5.