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EDITORIALE

Sicurezza: quel limite superato su cui riflettere

di Francesco Bandini -

06 aprile 2018, 19:00

Sicurezza: quel limite superato su cui riflettere

Viviamo nella società dell'immediatezza e dell'emotività e quindi è sempre molto facile lasciarsi impressionare e magari fuorviare dalla potenza di certe scene. Premesso questo, c'è un'immagine che tutti i parmigiani hanno potuto vedere in questi giorni e che forse rappresenta il segno del superamento definitivo di un confine, il passaggio deciso e drammatico in un territorio ignoto e insidioso. Questa immagine è il video del bestiale pestaggio di un ragazzo di colore per mano di altri ragazzi di colore, alle 9.30 di sera in via delle Fonderie, proprio davanti all'ingresso carrabile del comando dei carabinieri.

Quelle bastonate senza pietà, in un probabile regolamento di conti fra spacciatori, dicono una di queste due cose: o che quei feroci aggressori sapevano che stavano agendo sotto le finestre delle forze dell'ordine, che quindi stavano di fatto sfidando; oppure che non lo sapevano, il che è se possibile ancor più grave, perché indicherebbe che ormai si sentono padroni ovunque e che qualunque luogo di questa città è potenzialmente soggetto alle loro scorribande, senza che debbano nemmeno chiedersi dove si trovano.

E allora, forse, la questione può essere sintetizzata con due domande, scomode ma a questo punto inevitabili: stiamo facendo abbastanza per contrastare questa deriva? E soprattutto: stiamo impercettibilmente ma inesorabilmente abdicando alla sovranità sui nostri spazi e alla salvaguardia dei nostri valori?