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la storia

"Quel controllore gentile aggredito dai soliti furbetti"

07 aprile 2018, 13:35

La storia la racconta sui social network la consigliera comunale di Effetto Parma Nadia Buetto. Scene di vita vissuta: su un treno, in questo caso. Una storia che ha a che fare con il tema del rispetto delle regole, e che ha come protagonisti un controllore gentile e tre passeggeri - tutti italiani: così anticipiamo "le solite domande" - palesemente in torto e altrettanto palesemente intenzionati - a suon di urla e insulti - a venirne fuori senza pagare ciò che gli spettava. Ecco il racconto:

"Mi reco al lavoro in treno e questa settimana mi sono trovata a difendere un controllore da un'aggressione, un brutto episodio, purtroppo non occasionale. Chi usa i mezzi pubblici sa benissimo che se non possiede il biglietto e lo fa a bordo dovrà pagare un supplemento e se non avvisa il controllore sarà verbalizzato.

Tre persone, con le scuse più banali pretendevano di pagare il biglietto non maggiorato: non ho il biglietto? ok dai te lo pago, volevo farlo, ma allo sportello c'era la coda, le biglietterie automatiche non funzionavano, è vero potevo farlo on-line direttamente dal telefonino che ho sempre in mano , oh però non è che mi devi dire cosa devo fare nella mia vita eh?

Il controllore nel tentativo di aiutare persone a loro dire pendolari, chiede alla centrale se nella stazione di Parma ci fossero davvero i problemi riportati, ovviamente la risposta è negativa e avvisa le persone (2 donne e un uomo) che farà loro pagare solo il supplemento graziandoli del verbale.

Inizia una delle scene peggiori che abbia mai visto, urla, parolacce, offese al controllore e a me che a quel punto ho chiesto loro di non prendersela con chi stava solo facendo il proprio lavoro.

Eh ma loro pagano le tasse, i treni sono sempre in ritardo, motivi sufficienti per non pagare il biglietto con supplemento, motivi validi per rifiutarsi di dare le proprie generalità presentando il documento e soprattutto inveire contro chi ti sta facendo fare una figura da pezzente.

In conclusione le signore e il signore ( avvocato) giungono a destinazione,scendono dal treno senza avere pagato il titolo di viaggio, dopo aver aggredito il controllore e offendendo chunque facesse loro notare di essere in torto.

Il controllore avrebbe dovuto allertare la Polfer , dice che spesso evita perchè ha paura , sono tanti i colleghi ai quali va anche peggio e lui non vuole rischiare perchè ha famiglia e il suo lavoro è importante.

Pretendiamo il rispetto delle regole ma non siamo in grado di dare il buon esempio, noi popolo di furbetti".