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FORMULA UNO

Bahrain: la Ferrari promette emozioni. Magnussen: "Grandi risultati assieme alla Dallara"

Paolo Ciccarone commenta le qualifiche del Gran Premio del Bahrain

di Paolo Ciccarone -

07 aprile 2018, 20:51

SAKHIR - Preparate le bandiere, tiratele fuori e date una spolverata perché per la gara saranno utili. Rivedere due Ferrari in prima fila era una cosa che mancava da qualche tempo e vederle dominare così le qualifiche, con Vettel davanti a Raikkonen di poco, fa capire come su questa pista la possibilità di portare a casa una splendida doppietta ci sta tutta. Anche perché il primo inseguitore, Bottas, non ha mostrato di avere il passo giusto con la sua Mercedes mentre Hamilton, quarto, partirà nono per la penalizzazione subita per aver sostituito il cambio e quindi, nell'inferno della quinta fila, dovrà fare a gomitate nei primi giri e sperare di avere un passo superiore a Ricciardo e Magnussen che proprio teneri non sono. "Merito del gran lavoro che a Parma ha fatto la Dallara - ha detto Magnussen - abbiamo sviluppato dei particolari nuovi ma è chiaro che la collaborazione con la factory di Varano ci sta dando soddisfazioni". E con l'aggravante, si fa per dire, di ritrovarsi davanti in posizione nobile un tale Gasly con la Toro Rosso motorizzata Honda, cosa che ha provocato suicidi a catena nel box della McLaren dove Alonso e Vandoorne non sono andati oltre il 13 e 14 posto dopo che per tre anni hanno preso a pernacchie i giapponesi che ora, con squadra di secondo piano, si ritrovano davanti. Per caso e bravura, per aver saputo interpretare meglio la situazione ma soprattutto per aver ripreso in tranquillità lo sviluppo del motore.
Intanto, parlando di tranquillità, con un Vettel felice per aver ottenuto la prima pole dell'anno, c'è un Raikkonen che per tre sessioni su quattro è sempre stato davanti e poi nel momento buono è finito nel traffico e non ha migliorato, altrimenti la pole sarebbe stata sua. E il muso lungo del finnico fa capire che qualcosa gli rode dentro. Finire in mezzo al traffico può capitare. Quando sono in cinque o sei in pista vuol dire andartelo a cercare o essere sfortunato. Quello che è certo è che la rossa c'è, lo sviluppo prosegue e nonostante certi nuvoloni di fumo d'olio appena mettono in moto, per il resto hanno meno problemi delle Mercedes e partono col ruolo della lepre. E fra chi deve inseguire, oltre alla Mercedes c'è anche la Red Bull: Ricciardo è a tre decimi da Sebastian, ma come passo gara non sembra male rispetto alla rossa, mentre Verstappen è andato a sbattere in Q1 e partirà dal fondo. Un brutto modo per cominciare la stagione dalla quale sperava di lottare per il mondiale...