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Napoli

Poliziotti violenti, un video fa scoppiare un caso

Botte e offese a un ragazzo. Il questore: "Prenderemo provvedimenti"

di Nando Piantadosi -

08 aprile 2018, 00:12

La reazione scomposta e violenta di due agenti motociclisti della Polizia di Napoli contro un giovane colpevole di avere eluso i controlli viene ripresa con un cellulare e finisce sul web, mettendo in imbarazzo la Questura che annuncia un’inchiesta: «E' stato offuscato il nostro impegno, saremo rigorosi».  Schiaffi e pesanti ingiurie da parte dei poliziotti della sezione dei Nibbio che costringono il questore Antonio De Iesu a diramare una nota e a usare il pugno duro: «Rigorosi accertamenti» e poi «provvedimenti disciplinari, eventualmente anche di carattere penale».

L’aggressione - verbale e fisica - scatta verosimilmente al termine di un inseguimento in una strada del centro di Napoli, a pochi passi da Palazzo San Giacomo, sede del Comune.  Il video, diventato virale sui social e su altre piattaforme web, viene subito pubblicato da Il Mattino e poi da altri media. A registrare l’accaduto con il cellulare è una persona dietro una cancellata.
Le immagini mostrano gli agenti, appena scesi dalle loro motociclette al termine dell’inseguimento, avvicinarsi al ragazzo, che rimane immobile sul marciapiede, con le spalle al muro. Uno dei poliziotti, senza proferire parola, lo colpisce alla testa con uno schiaffo, seguito dal collega che oltre a picchiarlo gli rivolge anche pesanti ingiurie in dialetto. «Adesso devi correre, adesso devi correre...» dice l’agente che schiaffeggia ancora il ragazzo rincarando la dose degli improperi. Il giovane tiene lo sguardo basso e con voce appena udibile risponde: «Stavo lavorando, stavo lavorando, per favore...». «Ma quale favore, tu te ne sei scappato» urla l'agente. «Stavo lavorando» replica il ragazzo che, forse, riceve anche uno sputo dal poliziotto.

A questo punto l’agente inizia la perquisizione: rovista in una busta di plastica tenuta tra le mani dal giovane mentre al collega chiede di far intervenire una pattuglia. «Sto lavorando, per favore» dice ancora il ragazzo all'agente che risponde: «Non me ne importa, te ne sei scappato e adesso sono problemi tuoi».

Nella nota diffusa alla stampa, il questore De Iesu usa parole molto dure: parla di «comportamenti sicuramente censurabili dal punto di vista deontologico» che offuscano «la costante e impegnativa attività di Polizia che la stragrande maggioranza delle donne e degli uomini della Questura svolgono quotidianamente al servizio delle comunità locali».

Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, interviene sull'accaduto e lancia un appello al questore: «Ha fatto bene il questore. Occorre accertare la dinamica dei fatti e i motivi di tanta violenza» ma anche «isolare le mele marce, prendendo severi provvedimenti».