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Ipertensione felina: il «killer silenzioso» dei gatti

Maggio sarà dedicato da Ceva e Anmvi a questa patologia: ai veterinari aderenti si potrà richiedere la misurazione della pressione per il proprio micio

di Rose Ricaldi -

09 aprile 2018, 09:00

Il 17 maggio si celebrerà la «Giornata Mondiale dell’Ipertensione», patologia che ha un grande impatto sulla salute delle persone. Anche i mici possono soffrire di questo disturbo, che per i nostri amici a quattro zampe rappresenta un «killer silenzioso», come viene definito, in quanto non visibile sino a quando gli organi bersaglio, ovvero occhi, reni, cuore e cervello iniziano a manifestare gravi danni: «Eppure, un gatto su 6 oltre i 7 anni d’età può soffrirne – spiega l’Associazione Nazionale Medici Veterinari sul proprio sito internet -, e se il gatto è affetto da insufficienza renale cronica o ipertiroidismo, il rischio sale a 1 gatto su 3. Ciononostante, il 74% di proprietari di gatti non ha mai sentito parlare di ipertensione del gatto».

Proprio sensibilizzare coloro che condividono la vita con un micio sui rischi legati a questa malattia, Ceva Salute Animale, in collaborazione con Anmvi, promuove “Il Mese dell’Ipertensione Felina”: attualmente sono in corso le adesioni dei medici veterinari, che avranno la possibilità di iscriversi all’iniziativa sino al 30 aprile compilando il form all’indirizzo https://www.ceva-italia.it/News/Animali-da-compagnia/Mese-dell-ipertensione-felina. Concluso questo periodo di reclutamento, «I proprietari – prosegue l’Anmvi - potranno localizzare i veterinari aderenti ai quali poter richiedere maggiori delucidazioni e la misurazione della pressione per il proprio gatto come screening di routine. La misurazione della pressione in modo preventivo, almeno una volta all’anno in tutti i gatti oltre i 7 anni, consente infatti una diagnosi precoce dell’ipertensione, evitando che il gatto venga riferito quando già riporta danni ad altri organi, spesso irreversibili. All’interno di un sito apposito, sarà possibile registrare i dati delle misurazioni effettuate, per partecipare ad una importante indagine epidemiologica sull’ipertensione a livello europeo.

Come l’adesione alla campagna, la prestazione del medico veterinario è volontaria. La campagna non vincola alla gratuità né ad un corrispettivo predeterminato: la prestazione è liberamente regolata direttamente con il proprietario richiedente».

All’indirizzo www.amodeus.vet/it, sito a supporto dell’iniziativa, è possibile ottenere utili informazioni sull’ipertensione felina; attraverso questo indirizzo web sarà inoltre consultabile, nel mese di maggio, l’elenco dei «veterinari aderenti ai quali poter richiedere maggiori delucidazioni e la misurazione della pressione per il proprio gatto come screening di routine», conclude l’Anmvi.