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bagni pubblici

Wc e lavandini rotti e sugli altri un cartello: "Sbrigatevi"

Parma non si presenta ai turisti con un buon biglietto da visita

di Gian Luca Zurlini -

09 aprile 2018, 18:53

Il periodo primaverile, tradizionalmente, è fra quelli con il maggior afflusso di turisti nella nostra città. Ma di certo Parma, alla vigilia di due bellissimi ponti di primavera, non è destinata a fare una bella figura sul fronte dei bagni pubblici.

E' nota la cronica carenza di wc pubblici che da decenni affligge la città. E da quando sono stati chiusi quelli a fianco del Teatro Regio, certamente i più utilizzati perché in una posizione ben visibile anche se con difficoltà di accesso per i disabili, la situazione è peggiorata.

Nella zona del centro ora restano, di fatto, solo quelli del Parco Ducale, che però non sono certamente molto comodi né visibili per chi viene da fuori Parma, e quelli di Piazza Ghiaia. Volendo, ci sarebbe anche il bagno all'interno del Municipio, che però non è per nulla segnalato e di cui non è facile comprendere la possibilità di utilizzo per gli esterni.

Dunque, rimane Piazza Ghiaia: ebbene, proprio in questi giorni, però, la situazione dei servizi pubblici (che però pare duri da tempo) è desolante. In quello per gli uomini, una delle due «cabine» è fuori servizio e nell'altra un foglio scritto col pennarello chiede di «usare la cabina il tempo strettamente necessario in quanto l'altra è guasta. Non perdere tempo». Ogni commento sembra superfluo. Come se non bastasse, su tre vespasiani uno è fuori servizio e in un altro non funziona l'erogatore di acqua e anche uno dei tre lavandini è rotto, con tanto di fogli di carta che lo annunciano. Anche se ormai non si è rimediato per le festività pasquali sarebbe il caso di intervenire con urgenza, perché di certo così Parma non offre un'immagine degna di una città che vuole essere accogliente con i turisti, almeno sul fronte dei bagni pubblici.