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Tizzano

Capriglio, la frana non si ferma: sabato riunione operativa

di Beatrice Minozzi -

10 aprile 2018, 22:40

E' fissata per sabato, alle 10, la nuova riunione del Coc di Tizzano, il Centro Operativo Comunale convocato dal sindaco di Tizzano Amilcare Bodria per valutare l’evoluzione della grande frana di Capriglio, dove nelle scorse settimane sono stati registrati nuovi movimenti che hanno messo in allerta gli abitanti della zona. Movimenti che sembrano proprio non volersi fermare: solo negli ultimi due giorni, infatti, la crepa su un muro di contenimento a Capriglio, sulla strada che conduce a Lalatta, si è allargata di mezzo centimetro, disassandosi inoltre di circa un centimetro.

Continua a muoversi anche il fronte franoso che insiste a nord est, nella zona sopra Caneto di Capriglio, a poche decine di metri da dove 5 anni fa la frana in pieno movimento distrusse letteralmente la casa della famiglia Bocchi, che si accartocciò su se stessa nel giro di poche ore. I cedimenti, su questo fronte, sono ormai arrivati a lambire la strada della Val Bardea, realizzata a tempo di record nel 2013 per «rimpiazzare» la vecchia strada inghiottita dalla frana. La frana, quindi, fa ancora paura e le piogge di ieri, a cui si aggiungono quelle previste per quasi tutta la settimana, non fanno altro che aggiungere il carico da 90. Saranno questi, quindi, i fronti «caldi» sui quali insisterà il sopralluogo del Coc, al quale sono chiamati a partecipare, oltre all’amministrazione e l’ufficio tecnico comunale, la Prefettura, Arpae, il Servizio Affluenti del Po e la Protezione Civile Regionale, i Carabinieri, il Nip e la Croce Rossa di Tizzano, il Comitato Val Bardea, il Consorzio di Bonifica Emilia Centrale, la Polizia Municipale, l’Unione Montana, il distretto Sud Est dell’Ausl, Ireti e Socogas, Massimiliano Manici, che ha partecipato ai monitoraggi insieme al Nip e alla Croce Rossa. «Occorre valutare - spiega il sindaco Bodria - se spostare la linea del gas liquido presente sul corpo di frana, ma anche e soprattutto verificare la possibilità di abbreviare i tempi di appalto dei lavori per la messa in sicurezza dell’abitato di Capriglio: seguendo le procedure canoniche i lavori infatti non potrebbero iniziare prima dell’autunno, mentre noi dobbiamo essere pronti per far partire il cantiere al massimo ai primi di luglio, per sfruttare a pieno la bella stagione. La Regione inoltre dovrà valutare intervenire in somma urgenza sul fronte sopra Caneto per raccogliere la grande quantità di acqua che sta provocando gli smottamenti».