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CORSIVO

Seminatori di (s)fiducia

di Chiara Cacciani -

11 aprile 2018, 11:55

Ufficio postale. Una dipendente rispiega con fervore a un pensionato che no, quel documento d’investimento non vale più e devono averglielo cambiato trasferendo i soldi. L’anziano è smarrito. «Si, però mancano 4mila euro». «Ha moglie?». «Si». «Ha figli?». «Una». Buon consiglio - penso - suggerirgli di tornare con un familiare. Quel che segue, invece, non l'avevo contemplato. «I soldi glieli avrà presi sua moglie senza dirglielo. O sua figlia con la complicità di sua moglie. Vedrà se non ho ragione». E allora penso che la faccia brutta dei social - le accuse facili, la dietrologia - stia già calando nella quotidianità reale. E che abbiamo sempre più bisogno di seminatori di fiducia e di gesti d’aiuto e non di sospetto. Soprattutto di fronte a chi è smarrito.?

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