Sei in Archivio

SABATO 14 APRILE

Usa, Gb e Francia attaccano i siti chimici di Assad

Addio a Isabella Biagini e a Milos Forman

14 aprile 2018, 21:07

TRUMP: 'MISSIONE COMPIUTA'. L’IRA DI PUTIN. SI RIUNISCE L’ONU I missili di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna hanno colpito la notte scorsa il presunto arsenale di armi chimiche di Assad in Siria. L’attacco era stato minacciato nei giorni scorsi dal presidente Trump. Colpiti un centro di ricerca scientifica a Damasco, un sito di stoccaggio per armi chimiche a ovest di Homs e un importante posto di comando. Secondo Mosca i danni sono stati limitati, 71 missile, su 103, sono stati abbattuti. Esulta Trump, mentre per il presidente russo Putin si è trattato di «un atto di aggressione» contro un Paese che sta combattendo il terrorismo sul suo territorio e «viola il diritto internazionale». L’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley, intervenuta al Consiglio di sicurezza dell’Onu riunito sulla Siria ha chiarito che «se la Siria userà ancora le armi chimiche, gli Usa sono 'locked and loaded’, ossia hanno il colpo in canna e sono pronti a sparare».

LA RISPOSTA DEL RAIS, PIU' DETERMINATI CONTRO TERRORISMO
GENTILONI: NON SIA INIZIO ESCALATION. IL 17 IN SENATO Per Assad gli attacchi della notte scorsa aumentano la determinazione a continuare «a distruggere il terrorismo in ogni angolo della Siria». Putin ha ordinato che le forze aeree difensive russe siano messe in stato di combattimento, denunciando l’attacco come una «violazione del diritto internazionale». Anche Teheran minaccia «conseguenze» e la guida suprema Khamenei giura che «la resistenza contro gli Usa e i suoi alleati continuerà». Pechino si dichiara «fermamente contraria all’uso della forza nelle relazioni internazionali». Mogherini: «L'Ue era stata informata degli attacchi». Il premier Gentiloni ha precisato che i raid della notte scorsa sono stati una risposta «motivata all’uso di armi chimiche», assicurando che le azioni non sono partite dal territorio italiano.

L’EFFETTO SIRIA COMPLICA IL DIALOGO SALVINI-DI MAIO
PD: DISPONIBILI AL CONFRONTO, MA NON SOSTENIAMO CHI HA VINTO Per Matteo Salvini il conflitto in Siria accelera i tempi della formazione del nuovo governo. E sbotta: «basta, sono ai limiti della pazienza, o si va avanti e si lavora o tanto vale tornare dagli italiani con un voto chiaro a dire 'facciamo da solì. Un monito al leader M5S Luigi Di Maio, ma anche al suo alleato Silvio Berlusconi. «Basta dire: 'se ci sono io, non c'è luì». Per Berlusconi «serve un governo forte e autorevole, quello del centrodestra, perchè abbiamo un governo che non conta niente».I Dem sono «disponibili ad incontrare chi sarà il presidente incaricato se ci sarà. Ma non a discutere della formazione di un governo con le forze che hanno vinto le elezioni». Il Quirinale intanto assicura che non c'è nessuna accelerazione per la formazione per l’aggravarsi della crisi siriana.

LO SPESOMETRO LIGHT FUNZIONA, 1,3 MILIARDI DI E-FATTURE
RIMBORSI PER OLTRE 9,5 MILIARDI CON IL MODELLO 730 Sono 1,3 miliardi le fatture inviate al fisco attraverso le procedure telematiche alla prima scadenza dello spesometro in versione 'light'. Le semplificazioni introdotte, dopo le difficoltà dello scorso settembre, hanno superato la prova: la scadenza del 6 aprile, è filata senza ostacoli. Gli oltre 20 milioni di contribuenti italiani che quest’anno presenteranno il modello 730 recupereranno 9,5 miliardi di euro. Il rimborso medio che il fisco erogherà a ciascun dipendente, attraverso il proprio datore di lavoro, sarà attorno ai 900 euro, quello che l'Inps restituirà a ciascun pensionato sarà di 800 euro.

PM ACCUSA,CON PIU' SICUREZZA NIENTE RISCHI A PIAZZA SAN CARLO
'FU PANICO COLLETTIVO'. BORGHEZIO, MAGHREBINI SOLI COLPEVOLI? Il procuratore di Torino punta il dito sulla mancanza di sicurezza quale causa dell’effetto panico, durante la serata del 3 giugno 2017, che ha provocato la morte di Erika Pioletti e 1.500 feriti. Se fossero state previste misure adeguate le azioni della banda dello spray urticante non avrebbero «comportato l’esito infausto», spiega. Doppie responsabilità quindi per i magistrati che procedono per reati dolosi: la rapina e (per il momento nel caso di 'Budinò, il giovane maghrebino) l’omicidio preterintenzionale e le lesioni come conseguenza di altro fatto. Poi ci sono le accuse a promotori e organizzatori della serata e a tutta la filiera di governo della città e della questura per disastro, lesioni e omicidio colposo.

ADDIO A MILOS FORMAN, PORTO' L’EUROPA NEL CUORE DI HOLLYWOOD
MORTA A 74 ANNI ISABELLA BIAGINI, L’ESORDIO CON ANTONIONI E' morto all’età di 86 anni nel Connecticut il famoso regista ceco, Milos Forman, dopo una breve malattia. Tra i suoi film da emigrato in America, 'Qualcuno volò sul nido del cuculò, 'Gli amori di una biondà e 'Amadeus'. Ha vinto due Oscar per il miglior regista e due Golden Globe. E’ morta A Roma l’attrice Isabella Biagini. Aveva 74 anni Malata da tempo, era ricoverata in un hospice della capitale. Nata nel 1943 a Roma, il vero nome era Concetta Biagini, aveva esordito nel 1955 con una piccola parte nel film 'Le amichè di Michelangelo Antonioni.

LA FERRARI DOMINA IN CINA, POLE VETTEL E RAIKKONEN
LA MERCEDES INSEGUE CON BOTTAS, POI LE RED BULL Sebastian Vettel, autore della pole, e Kimi Raikkonen partiranno dalla prima fila del Gp di Cina della Formula 1 domani. Alle spalle delle due Ferrari scatteranno le Mercedes di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton. Terza fila per le Red Bull di Verstappen e Ricciardo. E’ stato il pilota britannico Sam Bird ad aggiudicarsi il primo Gran premio di Formula E di Roma.