Sei in Archivio

DOPO 46 ANNI

Pizzeria La Duchessa, Carmela Tagliafierro lascia la gestione

15 aprile 2018, 05:00

Gian Luca Zurlini

Il nome del locale, «La Duchessa», aperto nel novembre del 1972, lo ha scelto il fratello Antonio. Un nome che sembra quasi un destino, visto che si è abbinato perfettamente alla figura di Carmela Tagliafierro, che da 46 anni, prima con il fratello e poi con il marito Lorenzo Basileo, ha portato avanti la gestione di una pizzeria nella quale praticamente tutti i parmigiani sono passati. Ma questa sera, per l'ultima volta, l'«ultima duchessa», come è scritto in uno dei tanti attestati di riconoscenza scritti dai suoi clienti appesi alle pareti del locale assieme a tante foto, sarà al suo posto dietro il registratore di cassa. Sorridente e gentile come sempre con i clienti, cortese, ma allo stesso tempo ferma e inflessibile con i suoi dipendenti. Perché, dopo 46 anni sempre al lavoro, senza concedersi mai neppure un weekend se non durante le ferie, Carmela Tagliafierro ha deciso di passare la mano. Il locale da martedì sarà gestito da Adriano Romano, monzese che ha già esperienza nel settore, e ne manterrà il nome e l'identità. Ma non sarà più guidato da Carmela, arrivata a Parma da Tramonti, in provincia di Salerno, il paese per antonomasia dei pizzaioli, nel lontano 1962. E «sbarcata» è la parola giusta, visto che assieme alla famiglia e con i fratelli aprirono «Il Corsaro» di via Cavour, una delle primissime pizzerie di Parma. Poi, 10 anni dopo, il «grande salto» in piazza Garibaldi, al posto del Bar Monici. Con 46 anni vissuti in «prima linea» in quella che è una vera e propria «vetrina sulla città». La scelta di lasciare è stata difficile e sofferta, ma inevitabile: i figli, infatti, hanno deciso di seguire strade autonome, anche se uno dei due ha aperto un ristorante proprio in centro. L'emozione traspare dal suo volto e l'unica cosa che riesce a dire prima di cedere alla commozione è: «Voglio ringraziare la città di Parma, i parmigiani e tutte le istituzioni per quello che mi hanno dato in tutti questi anni, davvero di cuore». Tocca allora al marito Lorenzo parlare di un locale che non è esagerato ormai definire storico per Parma. Partendo da una bella storia: quella dell'amore tra Lorenzo e Carmela, sbocciato proprio in pizzeria, dove lui era approdato come pizzaiolo (inutile dire il paese di provenienza, sempre Tramonti). Un sodalizio, il loro, di amore e di affari, visto che hanno sempre lavorato assieme nel locale. «In questi anni abbiamo avuto come clienti praticamente tutti i sindaci che ci sono stati, ma soprattutto abbiamo avuto ottimi rapporti con tutte le istituzioni e le forze dell'ordine. Non abbiamo mai avuto problemi di ordine pubblico - dice Lorenzo - e quando abbiamo avuto la necessità siamo sempre stati aiutati da loro». Per anni «La Duchessa», che ha sempre avuto la caratteristica di essere sia pizzeria che ristorante, è anche stato il locale del dopoteatro delle «prime» del Regio. Un aneddoto vale per tutti: «Michele (Pertusi ndr) ha iniziato a venire da noi a mangiare la pizza quando studiava al Conservatorio. Poi ha fatto una grande carriera, ma è sempre venuto qui con la stessa semplicità e simpatia di allora». Un altro nome illustre è quello di Alfredo Kraus «che sedeva allo stesso posto e mangiava da solo». Dal 1991, poi, è arrivato il «gazebo» esterno («una scelta azzeccata»). Fra gli aneddoti anche uno che riguarda Elvio Ubaldi: «Quando abbiamo chiuso per la prima volta per tre settimane, ci ha rimproverato e detto “ma voi non potete chiudere, siete in Piazza”»). Da domani per Carmela e Lorenzo inizia una nuova vita: ma di certo l'«ultima duchessa» rimarrà a lungo nei ricordi dei parmigiani.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal