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ALLUVIONE

Pizzarotti attacca la procura: "Crede che le persone siano individui da sbattere in prima pagina"

Il sindaco su Fb: "Oggi ci vuole un pazzo per fare il sindaco"

19 aprile 2018, 17:05

"La procura chiede il mio rinvio a giudizio per i fatti dell’alluvione avvenuti nel 2014. Un atto dovuto che, ancora una volta, apprendo dai giornali e non dagli organi preposti. Forse la procura crede che le persone siano individui privi di emozioni da sbattere in prima pagina. Recentemente, noi parmigiani abbiamo visto a quali conseguenze può portare questo scarso rispetto. Dico solo che è ingiusto". Lo scrive sulla sua pagina Facebook il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, commentando la richiesta di rinvio a giudizio per l’alluvione del torrente Baganza.
"Mi sento tranquillo - ha aggiunto - il sindaco ha messo in campo tutte le energie, tutte le forze, tutti poteri, tutti gli strumenti necessari prima, durante e dopo l’alluvione. Non dormirei la notte se sapessi che non fosse così. E’ stato fatto tutto ciò che era necessario fare in quel momento, e nessuno ha il potere di fermare l’acqua con le mani. La procura non contesta le operazioni messe in campo, ma alcuni passaggi normativi sui quali mi sento a posto con la coscienza".

"Il sindaco è l’unico politico in Italia con il massimo delle responsabilità e il minimo dei poteri. Oggi ci vuole solo un pazzo per fare il sindaco", aggiunge Pizzarotti. "Ma si sappia - continua - che rifarei ogni singolo passo compiuto in questi anni, passando pure dalle accuse e da tutti gli esposti verso di me archiviati dai giudici, pur di contribuire assieme a tutti i miei concittadini a fare di Parma una città più onesta e solida".