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felegara

«Mi rompono sempre i vetri: non ce la faccio più»

Martedì l'ultimo episodio di maleducazione ai danni di una 88enne che abita di fianco al parco giochi «Dordone»

di Giuseppe Labellarte -

23 aprile 2018, 18:35

Quattro vetrate rotte in cinque anni: è arrivata al limite dell’esasperazione l’anziana signora che abita di fianco al parco «Dordone» di Felegara e che, martedì pomeriggio, ha visto i vetri delle finestre di casa andare nuovamente in frantumi.
Già negli scorsi anni alcuni vandali avevano preso a sassate le finestre della signora, distruggendone i vetri.
Martedì è succeso di giorno, anche se, questa volta potrebbe trattarsi di una pallonata accidentale e non di un gesto volontario.
In questo caso, non sarebbe vandalismo, ma solo un gesto di maleducazione, visto che nessuno ha confessato il danno, né lasciato contatti per ripagare il danno.
La signora, una 88enne felegarese, è comunque rimasta molto colpita da quanto accaduto, ormai provata da anni di dispetti e vandalismi .
La donna, che si trovava fuori casa, ha scoperto il nuovo danno al suo rientro quando, dopo essere entrata in camera, si è accorta dei rottami di vetro.
«Qui non c’è più tranquillità – spiega - Le altre volte ho trovato delle grosse pietre dentro casa. Insieme a vetri sparsi dappertutto. Mi hanno rotto le vetrate del bagno, della cucina e dalla camera da letto. Questa volta ad essere distrutta è stata ancora la finestra della mia camera. Fortunatamente non ero in casa e i vetri non mi hanno colpita. Non so se si tratti di un gesto voluto come in passato, ad ogni modo si tratta di maleducazione, chi ha rotto il vetro non ha lasciato infatti lasciato ne biglietti ne recapiti. La mia casa è proprio attaccata al parco giochi. Di giorno il parco è frequentato dalle famiglie, è un posto dove ci sono bambini e genitori, ma la sera tardi, soprattutto d’estate, si riempie di giovani sino a notte fonda e si vede di tutto. In passato quando ho richiamato alcuni giovani perché facevano rumore di notte o perché stavano facendo dei danni mi hanno anche insultata. Faremo denuncia, come sempre, ma ormai non dormo più tranquilla».