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Avvocato famiglia Daphne accusa, Commissione Ue 'sorda'

24 aprile 2018, 22:30

STRASBURGO - Accuse dirette alla Commissione europea per il mancato sostegno e parole di ringraziamento al Parlamento Europeo. Jason Azzopardi, l'avvocato della famiglia della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa ad ottobre da un'autobomba mentre indagava su un giro di tangenti, fa un netta distinzione sulla reazione delle istituzioni europee alla vicenda. "La Commissione - ha detto l'avvocato all'ANSA - ha preso le cose alla leggera anche se negli ultimi mesi, e prima dell'uccisione della giornalista, avevamo informato l'esecutivo europeo della corruzione istituzionalizzata, in particolare nella vendita dei passaporti". Ma "la Commissione ha deciso di chiudere occhi ed orecchie, non ha fatto praticamente niente", ha aggiunto il legale, dicendosi "triste e deluso dal non-sostegno" di Bruxelles.   Azzopardi ha espresso invece "sincera gratitudine e "apprezzamento per il sostegno che il Presidente Tajani e tutti gli schieramenti politici del Parlamento europeo hanno dato a Malta" dopo l'assassinio della reporter.  

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