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Insultano il sindaco su Fb: faranno 15 ore di volontariato

Preso di mira da alunni per non aver chiuso scuole dopo nevicata

25 aprile 2018, 19:50

Insultano il sindaco su Fb: faranno 15 ore di volontariato

Quindici ore di volontariato, a favore di anziani o disabili: è il risarcimento simbolico nei confronti della comunità per aver riempito di insulti e bestemmie la bacheca Facebook del sindaco di Faenza, 'reò di non aver chiuso le scuole dopo una nevicata. La 'condannà, su proposta dello stesso primo cittadino, Giovanni Malpezzi, è stata accettata da 25 giovani, in maggioranza minorenni, che avevano sfogato la loro rabbia sul social network, ma poi hanno capito e hanno chiesto scusa.
«Questi comportamenti non sono accettabili», aveva scritto il sindaco il 27 febbraio, il giorno dopo le centinaia di offese ricevute sul web. Nel messaggio Malpezzi aveva anche invitato i responsabili, tutt'altro che anonimi, a contattarlo, minacciando di presentare denuncia se non avesse ricevuto risposta entro 15 giorni. Una presa di posizione che aveva raccolto varie adesioni da più parti, ma anche qualche critica dal mondo della scuola, con un insegnante in particolare che lo aveva invitato a valutare soluzioni alternative, come partecipare ad assemblee negli istituti per parlare dei problemi, piuttosto che minacciare azioni legali.
La denuncia, in ogni caso, non è mai partita, perchè quasi subito diversi ragazzi, anche attraverso i genitori, hanno chiamato la sua segreteria e sono iniziati i colloqui, incontri chiarificatori durante i quali gli autori degli insulti hanno ammesso di aver sbagliato e hanno accettato la proposta di un periodo di volontariato.
«Quello che ha infastidito - ha detto il sindaco in un’intervista a QN-Il Resto del Carlino - non è stato l’attacco alla mia persona, ma ci siamo resi conto di trovarci di fronte ad un’emergenza educativa. E non potevamo, nè volevamo sottrarci a quel ruolo che assieme alle famiglie e alla scuola anche noi abbiamo, di educare e non solo amministrare un territorio. Sentivamo un obbligo educativo nei confronti di questi ragazzi che hanno sbagliato».
Le ore di volontariato non sono un obbligo, ma a quanto pare sono state accettate di buon grado dai ragazzi: saranno una sorta di servizio civile, nelle stesse strutture per disabili e anziani già attivate per gli studenti che vengono sospesi a scuola e che possono tramutare le ore in servizio per aiutare i più fragili. 

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