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negoziante nei guai

Simula il maxi-furto di telefonini per incassare l'assicurazione: incastrato dai "clienti"

28 aprile 2018, 12:43

Simula il maxi-furto di telefonini per incassare l'assicurazione: incastrato dai

I poliziotti della della Squadra Volanti erano stati chiamati l'11 settembre scorso: dal negozio di telefonia Cellular Parma di via Repubblica erano spariti nella notte 65 telefoni cellulari e 10 dispositivi elettronici per un valore totale di euro 20.644. Un bottino ingente che - come aveva spiegato in fase di presentazione della denuncia C.R., il titolare dell'attività -  era stato scoperto al mattino, dopo la fuga dei ladri, entrati tagliando l’inferriata posta a protezione di una finestra che dà su un cortile interno.

Su richiesta dei poliziotti, la vittima del furto aveva fornito il codice IMEI di 65 degli apparecchi telefonici rubati. 

Gli investigatori della Sezione antirapine hanno ottenuto dalla Procura un decreto di acquisizione dei tabulati telefonici relativi ai telefoni rubati, e la loro analisi ha permesso di rintracciare e recuperare 8 dei telefoni rubati. Le dichiarazioni rese dai possessori dei telefoni sequestrati hanno però “incastrato” il titolare del negozio di telefonia. 

Da quanto è emerso, il furto era stato simulato per ottenere il risarcimento dalla compagnia assicurativa che, in effetti, dopo due mesi dal “furto”, gli aveva liquidato 17.000 euro per il danno denunciato. E che adesso ha presentato querela contro C. R. per il reato di truffa.

C. R. è stato indagato anche per simulazione di reato.

I possessori degli otto telefoni denunciati come rubati, sono tutti stati indagati in stato di libertà per il reato di ricettazione.

Gli apparecchi telefonici recuperati sono stati restituiti alla compagnia assicurativa.

8 indagati per ricettazione – il titolare del negozio indagato per simulazione di reato e truffa all’assicurazione