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Ditelo al veterinario Angelo Gresia

Quattro zampe e le malattie trasmissibili all'uomo

di Angelo Gresia -

29 aprile 2018, 22:14

Gentile dottor Gresia, i miei figli vorrebbero tanto un gattino o un cagnolino ed io sarei propenso ad accontentarli anche se mi hanno riferito che possono trasmettere alcune malattie all’uomo. Potrebbe per favore darmi qualche informazione a riguardo? Grazie.

Gentile lettore, quando una malattia può essere trasmissibile da un animale ad un uomo si parla di zoonosi. E’ una condizione abbastanza infrequente, ma tuttavia possibile. Cercherò quindi di illustrarle brevemente quali possono essere le malattie che i nostri animali domestici (cane e gatto nello specifico), potrebbero trasmettere all’uomo. Tra le più frequenti citiamo la tigna (micosi cutanea): si presenta sull’animale con delle lesioni prive di pelo, circolari ed arrossate, la trasmissione all’uomo avviene per contatto diretto. Sono necessari farmaci topici o sistemici per il trattamento.

La bartonellosi, detta anche «malattia da graffio», trasmessa dal gatto attraverso appunto graffi e/o morsi determina nell’uomo gonfiore dei linfonodi, febbre e dolori muscolari. La risoluzione è generalmente breve e senza sequele.

Ci sono poi le parassitosi intestinali come teniasi ed echinococcosi, da considerare evenienze molto rare soprattutto se l’animale è curato e vive in casa. Altra malattia importante è la leishmaniosi, causata da un protozoo il cui vettore è un insetto ematofago. Una buona profilassi sul cane riduce drasticamente la possibile infezione.

Altra malattia molto conosciuta è la toxoplasmosi sostenuta dal protozoo toxoplasma gondii. Il gatto viene contagiato mangiando animaletti infestati, diventando lui stesso escretore con le feci.

E’ importante ricordare che le spore diventano infettanti solo dopo qualche giorno, quindi una buona profilassi igienica (tenere pulita la cassettina, lavarsi le mani...) riduce o abbatte le possibilità di contagio. Appare più probabile che l’uomo contragga la stessa mangiando carne poco cotta o verdure non ben lavate. In seguito a valutazioni errate sull’epidemiologia e sulla patogenesi viene spesso enfatizzata, così che il gatto diventa il capro espiatorio e, per la maggior parte delle volte, incolpevole.

Ricordo seppur brevemente la rabbia, grave malattia fortunatamente non presente in Italia, trasmessa attraverso il morso e che causa sintomatologia nervosa e morte nell’uomo. Infine la leptospirosi, malattia trasmessa al cane dal topo o altri roditori che può contagiare l’uomo con forme renali anche se i rischi di contrarre questa malattia si annullano con una buona profilassi vaccinale del cane.