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economia

Il Parmigiano Reggiano tra i 10 marchi più noti mondo. "Ma serve maggiore tutela"

Consorzio, il presidente Bertinelli alla vigilia di Cibus: lotta contro le frodi e legge per la trasparenza nella ristorazione

06 maggio 2018, 17:36

Il Parmigiano Reggiano tra i 10 marchi più noti mondo.

Il Parmigiano Reggiano Dop, secondo una ricerca Ipsos è uno dieci marchi più riconosciuti al mondo, ma se il 98% dei consumatori italiani dichiara di riconoscere il marchio pochi sanno cosa distingue il re dei formaggi italiani. Alla vigilia di Cibus, a Parma, il presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Nicola Bertinelli, eletto proprio ieri presidente di Coldiretti Parma, fa il punto su una delle specialità simbolo del made in Italy.

Il Consorzio di tutela conta oggi 335 soci, e ha saputo esprimere nel 2017 un volume d'affari alla produzione pari a 1,3 miliardi di euro, che si riflette in valore al consumo di 2,2 miliardi di euro. "Oggi il 39% del Parmigiano viene esportato e di queste forme a pasta dura - precisa Bertinelli - il 70% viene venduto in soli cinque Paesi, con la Francia al primo posto dei mercati di sbocco, Germania e Usa a seguire. Negli Stati Uniti il Parmesan costa circa quattro dollari al Kg, mentre il Parmigiano dieci volte. Le imitazioni tagliano il nostro export ma conquisteremo nuovi consumatori solo spiegando la qualità unica dell'autentico parmigiano. La lotta alle contraffazioni - ha annunciato - ora sarà soprattutto in Italia. Il nostro è un sistema che si autosostiene, senza aiuto pubblico, ma chiediamo efficacia nella repressione delle frodi. Nei negoziati internazionali - per il presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano - c'è una rappresentanza politica troppo fragile. In Canada e in Giappone è stato autorizzato l'utilizzo del termine merceologico Parmesan; in Messico è stato autorizzato l'uso di Parmesano. L'Italia ha un presidio politico - lamenta - assolutamente troppo fragile, e finora noi mondo delle Dop siamo stati deboli nelle attività di lobby, quando c'è un negoziato di libero scambio. Chiediamo a livello nazionale tutela e una legge che indichi con trasparenza gli ingredienti utilizzati nei piatti al ristorante e nelle formaggere a tavola. Un obbligo per i pubblici esercizi nell'indicare la provenienza dei formaggi utilizzati nelle preparazioni tipo lasagna e parmigiana di melanzana"