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RICERCHE

Velisti dispersi, "hanno azionato l'allarme a mano"

La moglie dello spezzino Revello: "Sono sicura che sono saliti sulla zattera"

07 maggio 2018, 19:57

«L' "epirb" dell’imbarcazione (il dispositivo di allarme) non si aziona a contatto con l’acqua, ma manualmente. Questo significa che Aldo e Antonio hanno avuto il tempo di scendere sotto coperta e poi di risalire per lanciare la zattera di salvataggio». Rosa Cilano, moglie di Aldo Revello, uno dei due skipper dispersi dal 2 maggio nell’Atlantico (l'altro è Antonio Voinea), ha verificato grazie all’aiuto di esperti e velisti questo dettaglio «importante». «Se prima ero sicura al 90% che fossero su una zattera, adesso lo sono al 100%», dice. L’informazione è stata messa a disposizione delle autorità. L’azionamento dell’Epirb - acronimo che sta per Emergency position indicating radio beacons, in sostanza un trasmettitore radio che indica la posizione dell’imbarcazione in stato d’emergenza - insieme al lancio della zattera «non necessità più di 90 secondi» per due esperti come Revello e Voinea.
«Abbiamo molte persone che ci stanno supportando e aiutando. C'è una petizione in corso per far proseguire le ricerche. Io non mollo», aggiunge Cilano.

«Il collega Augusto Santos Silva mi ha appena confermato, al telefono, che il governo portoghese è determinato a proseguire le operazioni di ricerca in mare di Revello e Voinea. Siamo in contatto con i familiari. Grazie al Portogallo per l’amicizia dimostrata». E’ quanto ha twittato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano.

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