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IL NOSTRO TEST

Al volante di Velar, la Range Rover che non c'era

Abbiamo provato la 300 SE turbodiesel

di Aldo Tagliaferro -

08 maggio 2018, 12:59

Gli ingredienti, a ben guardare, erano già tutti nella dispensa chic della famiglia Land Rover: le finiture di lusso di Range Rover, la dinamica della versione Sport, lo stile così classico eppure così moderno di Evoque. L'impasto però questa volta lievita in maniera straordinaria per sfornare Velar, la Range Rover che mancava: 4 metri e 80 di design cristallino dentro e fuori, capaci di mettere insieme il lusso contemporaneo con la muscolarità dell'off-road.
L'unico «inconveniente» nel test con la Velar è che ogni volta che si incontra un amico bisogna ricominciare il «tour» virtuale della nuova Range Rover, che ammalia grandi e piccini prima per le linee levigate (splendide le maniglie che «affogano» nella carrozzeria sopra gli 8 km/h) e poi per il tripudio hi-tech della console Touch Pro Duo , dominata dai generosi schermi, uno in alto inclinabile con il navigatore, l'altro più in basso per gestire climatizzatore e impostazioni varie. Solo tre i tasti, peraltro appena visibili: pulizia assoluta.


SUV O WAGON?
Il passo di 2874 mm e il tetto decisamente basso (14 cm meno della Range Rover Sport...) slanciano Velar e prefigurano tanto spazio sia nell'abitacolo, anche in altezza, che per i bagagli (673 litri ben sfruttabili: roba da trasloco). Un Suv? Una wagon? Tutti e due? Fate voi, ogni interpretazione è sostenibile.


A BORDO
La posizione di guida si trova agilmente, anche se la visibilità può non essere ottimale se si opta per il sedile posto in basso. Niente paura: fra telecamere e sensori le manovre sono più che gestibili. In mezzo a finiture impeccabili e materiali che emanano qualità, stona forse il volante «di famiglia» un po' troppo grosso, lo avremmo preferito più sportivo. La strumentazione ovviamente digitale è ben visibile e si presta a infinite configurazioni.


COSA C'E' SOTTO
Passiamo al powertrain. Abbiamo testato la versione con il sei cilindri turbodiesel di 3.0 litri e 300 Cv, rotondo nell'erogazione ed elegantemente potente quando si affonda il pedale. La mole non è un problema né in ripresa né in accelerazione e la Velar mangia l'autostrada come una sportiva, stupendo anche in frenata. Il cambio ZF a 8 rapporti (con paddles al volante in modalità S) è una garanzia. I consumi pagano qualcosa rispetto alla concorrenza tedesca e difficilmente si fanno più di 11 km con un litro (ma c'è anche la versione quattro cilindri D240 che si comporta egregiamente e ha un listino più abbordabile rispetto agli 81mila euro del modello in prova).


QUESTIONE DI MILLIMETRI
Ma una Range Rover deve mostrare i muscoli anche quando non c'è l'asfalto sotto i generosi cerchi da 20” (si arriva fino a 22”...) e allora ecco che sulla consolle possiamo selezionare non solo la modalità più adatta, dalla sabbia alla neve, al fango ecc., ma anche l'altezza da terra che le sospensioni pneumatiche provvedono già ad adattare in marcia: 10 millimetri in meno alle alte velocità, 40 in più quando si slaccia la cintura o si apre la porta per facilitare l'accesso. Per l'off-road i millimetri in più diventano 46 concedendo un'altezza di oltre 25 centimetri per affrontare anche i guadi.
Confessiamo di non aver messo Velar alla frusta nel fango, ma impegnata a fondo nel misto stretto e nel veloce grazie alle sospensioni pneumatiche si «appoggia» all'asfalto quasi come una sportiva, trovando sempre l'assetto giusto e rendendo giustizia a uno sterzo che al primo impatto non sembra restituire un feedback memorabile, ma in «dynamic» trova grande precisione. Se si spinge davvero i passeggeri possono patire un po' il rollio dato dall'inerzia dei pesi e non certo dall'asse posteriore, che resta sempre incollato al terreno.

SECONDO NOI
PREGI
Design Premiata a destra e a manca, è il capolavoro di Gerry McGovern
Plancia La consolle 2.0 non sacrifica nulla in termini di ergonomia e fruibilità anche per il passeggero
Frenata La cavalleria è tanta e l'impianto frenante non tradisce mai
Assetto Le sospensioni pneumatiche garantiscono dinamica e assorbimento. La trazione integrale resta un must della casa...
DIFETTI
Volante Farcito di eleganti funzioni ma un po' troppo grande
Visibilità Ci sono tanti ausili, ma si fatica un po' in città