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CIBUS 2018

Nel carrello della spesa benessere e gratificazione

Iri, sugli scaffali 218mila prodotti, cresce l'etnico

08 maggio 2018, 22:15

Nel carrello della spesa benessere e gratificazione

Il paese di Bengodi. E’ l’idea che danno gli scaffali dei supermercati dove, secondo una ricerca Iri presentata oggi a Cibus, 19mo Salone internazionale dell’Alimentazione in programma fino a giovedì 10 alle Fiere di Parma, le referenze di alimentari confezionati e bevande in commercio sono 218mila, con un incremento dell’1,9% rispetto al 2015. Dato in crescita a testimoniare quanto l’Alimentare e le bevande siano tuttora un elemento trainante nella distribuzione moderna, la Gdo. Per ogni 100 euro spesi in prodotti confezionati di largo consumo nella distribuzione moderna, oltre 68 sono infatti destinati - secondo l’analisi Iri - ad Alimentari e Bevande con un tasso annuo di crescita del 2,3% dal 2014. A conferma della vivacità del mercato Alimentare anche la progressione del fatturato che lo scorso anno ha raggiunto i 52,6 miliardi di euro, ossia il +4,1% rispetto al 2015, mentre i volumi sono cresciuti del +2,9%. Un comparto dinamico dove cresce - come sta dimostrando la vetrina Cibus - anche l'innovazione, a partire dai gelati e surgelati, hanno sottolineato Angelo Massaro, amministratore delegato di Iri e Marco Limonta, Business Insights Director di Iri insieme a grandi di Industria e Distribuzione, quali Rossella Brenna, direttore Marketing & Vendite Unes, Francesco Mutti, amministratore delegato del Gruppo Mutti, Maniele Tasca, direttore generale Selex, e Mario Zani, direttore denerale di Eurocompany S.r.l Lo stile dei consumi, a detta degli operatori, è mutato rispetto agli anni antecedenti la crisi economica ed è ora all’insegna soprattutto della riduzione degli sprechi e della ricerca di benessere. Le marche industriali del food & beverage presenti nei punti vendita della Gdo sono 13.500, in crescita del +1% (sempre rispetto al 2015). Cosa cercano gli Italiani? In generale è il wellness ad essere un driver decisivo, sottolinea lo studio Iri. Nei comportamenti d’acquisto, l’attenzione al benessere e alla food safety si accompagna con sempre maggiore evidenza alla voglia di sperimentare nuovi gusti e sapori, con una crescita dei cibi etnici del 7,5% nel 2017, rileva Iri, e a una ricerca di gratificazione.
L’innovazione delle aziende e la revisione degli assortimenti delle insegne della Gdo sono entrambe orientate verso un’offerta con posizionamento «premium». La crescita a valore del +4,1% registrata nel 2017 rispetto al 2015, è stata stimolata, conclude l’analisi Iri, principalmente dalle nuove referenze. Al contrario i prodotti già esistenti hanno segnalato difficoltà a tenere le performance di mercato. Per innovazione spicca la catena del freddo: il contributo maggiore è arrivato dai gelati, con il 18,9% a volume, e dai surgelati con il 17,6 per cento. Ma anche nei freschi confezionati e nella drogheria alimentare la spinta delle nuove referenze è stata importante, rispettivamente con l’11% e il 10% delle vendite. Più contenuta la spinta delle bevande con il 5%, e dell’ortofrutta confezionata con il 3%. (