Sei in Archivio

Polesine

"Così abbiamo salvato quell'uomo che rischiava di annegare nel Po"

11 maggio 2018, 07:00

PAOLO PANNI

POLESINE ZIBELLO Un gesto di grande coraggio e di eroismo quello che mercoledì, nel tardo pomeriggio, ha visto protagonisti Luigi e Luca Deni, padre e figlio, di Polesine, che hanno salvato la vita ad un 52enne della vicina Villanova sull’Arda finito tra le acque del Po.

Appassionati ed esperti del fiume, i due avevano ormeggiato la loro barca sulla riva in vista della stagione estiva.

GRIDA DISPERATE

Ma quello che doveva essere un pomeriggio come tanti, li ha portati invece a scrivere improvvisamente una pagina memorabile di vita, di quelle che non si scordano più.

La barca, come loro stessi hanno raccontato, era ormai stata fissata al pontile e padre e figlio stavano per tornare a casa, visto che mancava ormai poco all’ora di cena e, tra l’altro, il tempo iniziava a peggiorare.

Ad un tratto Luca e Luigi hanno udito le urla disperate di un uomo provenire direttamente dal fiume, che per altro in questo periodo, a causa delle recenti e abbondanti piogge, è salito sensibilmente di livello ed è piuttosto gonfio. Pochi istanti e hanno notato una barca scendere verso valle, in mezzo al Po, senza nessuno a bordo. Intuito subito che, forse, qualcuno poteva essersi sentito male al suo interno, Luca Deni non si è fatto pregare e, slegata la barca, si è precipitato in mezzo al Po.

FRA I FLUTTI

Solo dopo aver percorso parecchi metri, Luca si è reso conto della presenza di un uomo non sulla barca, ma nel fiume, ormai privo di forze, in balia della corrente del fiume. Senza preoccuparsi dei rischi che lui stesso poteva correre, ma deciso solo a salvare l'uomo che annaspava nell'acqua, Deni ha fatto tesoro di tutta la sua esperienza di fiume ed è riuscito a recuperare l’uomo, caricandolo sulla propria imbarcazione e portandolo a riva, dove lo attendeva il papà Luigi, un passato da carabiniere in servizio alla stazione di Zibello.

Luigi a sua volta si è prodigato per soccorrere e rifocillare il malcapitato, un 52enne della vicina Villanova sull’Arda che poco prima, a Isola Giarola, a causa di una distrazione mentre si trovava in barca, era finito nel fiume percorrendo diversi chilometri trascinato dalla corrente.

I SOCCORSI DA CREMONA

Le sue urla disperate erano state udite anche dalla riva opposta, quella cremonese, da dove tra l’altro era scattato l’allarme. E infatti, poco più tardi, a Polesine sono arrivati anche i vigili del fuoco di Cremona con un natante e i carabinieri della stazione di Polesine Zibello.

Ma al loro arrivo le forze dell’ordine e i vigili del fuoco hanno trovato la situazione già risolta, grazie al gesto di grande eroismo di Luca e Luigi Deni che poco più tardi, nei pressi di Zibello, hanno anche recuperato e riportato a riva l’imbarcazione del 52enne.

Inutile dire che il gesto dei due uomini di Polesine ha fatto presto il giro del paese, trovando l’ammirazione e il plauso di tutti i cittadini. Oltre naturalmente alla profonda gratitudine dell’uomo salvato che, giunto a Polesine ormai stremato, mentre stava per vedere la morte in faccia ha trovato sulla sua strada due angeli che lo hanno salvato.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal